Eliot

Eliot
Thomas Stearns Eliot nasce a Saint Louis, il 26 settembre del 1888 e muore a Londra, il 4 gennaio del 1965. Attraverso la rappresentazione sublime del proprio pensiero e della propria arte, Thomas Stearns Eliot è riuscito a oltrepassare i limiti imposti dalla modestia e dalla sufficienza, per raggiungere i confini dell'eccellenza e della gloria, attraverso una sentita volontà di migliorare e ambire al successo senza mai accontentarsi della mediocrità e affermandosi come: drammaturgo, poeta e critico letterario. Thomas Stearns Eliot nacque nel settembre del 1888 da una famiglia economicamente modesta, ma nonostante le ristrette possibilità economiche riuscì a studiare alla Harvard University, dove coltivò la propria passione per la cultura e la scrittura, esprimendo e manifestando intensa propensione verso l'apprendimento. La vita sentimentale del poeta fu segnata dal matrimonio con la ballerina Vivienne Haigh-Wood: una donna affetta da gravi disturbi mentali che Thomas Stearns Eliot amò profondamente, soffrendo molto dinanzi all'impossibilità di evitarne il ricovero presso una clinica per malattie mentali. Thomas Stearns Eliot morì di enfisema nel gennaio del 1965. Nel corso della propria vita il poeta riuscì a ottenere numerosi riconoscimenti come il premio Nobel per la letteratura nel 1948.
Austen

Austen
Jane Austen nasce a Steventon, il 16 dicembre del 1775 e muore a Winchester, il 18 luglio del 1817. Grazie alla presenza di uno spirito sensibile a appassionato all'arte seppe affermarsi nell'olimpo dei più grandi scrittori e distinguersi dalla massa, rendendo le proprie opere e il proprio pensiero eterni e indelebili nelle menti di coloro che con umiltà e interesse si avvicinano alle creazioni di una delle figure più celebri e autorevoli di tutti i tempi. Alla giovane Jane Austen fu impartita una educazione rigorosa e molto rigida, dovuta alla presenza protettiva e costante di un padre, George Austen, che ricopriva il ruolo di pastore anglicano. La vita sentimentale di Jane Austen, non fu contraddistinta dalla presenza di una travolgente passione, infatti la scrittrice non abbandonò mai la propria famiglia e non si sposò mai. Tutte le testimonianze che restano della vita di questa ineguagliabile artista la descrivono come una donna dalla condotta morale ineccepibile, portatrice di forti valori e dedita solo alla letteratura. Nel luglio del 1817 Jane, morì a causa di una malattia chiamata morbo di Addison. Una vita tranquilla, mai travolta dall'impeto travolgente di un sentimento chiamato amore, ma concentrata sull'affetto per la propria famiglia e verso l'arte. Riportiamo di seguito le opere più importanti create da una grande artista che dedicò la sua intera vita alla scrittura:
Dickens
Charles John Huffam Dickens, nasce a Landport, il 7 febbraio del 1812 e muore a Gadshill, il 9 giugno del 1870. Nasce da una famiglia numerosa, figlio di Elizabeth Barrow e John Dickens, impiegato presso la Marina britannica. L'educazione del giovane e promettente Charles John Huffam Dickens si svolse a Chatham e si concentrò principalmente in appassionate letture che condussero l'artista alla intensa propensione per la conoscenza e per il mondo dell'arte, dimensione nella quale lo scrittore britannico si rifugiava traendo conforto e protezione dalle precarie condizioni economiche che affliggevano costantemente la propria famiglia. Furono proprio i debiti a portare il padre di John Huffam Dickens a essere condotto alla prigione della Marshalsea, una circostanza dolorosa, quanto tragica che con tristezza e sconforto colpì l'intera famiglia, sconvolgendo l'animo dell'artista già profondamente segnato da uno stato di perenne povertà. Nonostante le difficoltà e innumerevoli ostacoli in Charles John Huffam Dickens le ambizioni non smisero mai di esistere e lo condussero a una brillante carriera come cronista presso il quotidiano della sera The True Sun, non trascurando di vivere anche intense emozioni sentimentali grazie all'amore per Maria Beadnell,
Saba

Saba
Umberto Saba nasce a Trieste, il 9 marzo del 1883 e muore a Gorizia, il 25 agosto del 1957. Figlio di Felicita Rachele Coen e Ugo Edoardo Poli, Umberto Saba apparteneva a una famiglia nobile di origine veneziana. Il padre dell'artista si convertì per amore alla religione ebraica, la stessa appartenente alla moglie, ma fu costretto a allontanarsi dalla propria famiglia in quanto cittadino italiano e irredentista. L'assenza del padre segnò profondamente l'animo dell'artista, circondandolo da una intensa e profonda malinconia, accentuata dalla presenza costante di una balia slovena, chiamata Gioseffa Gabrovich Schobar, come unica figura presente nella vita dell'artista: una presenza affettuosa e premurosa che riuscì a riempire, anche se non completamente, il vuoto lasciato dall'assenza dell'amore materno, un legame sincero e profondo a tal punto che il primo vero evento traumatico che colpì l'animo sensibile di Umberto Saba, fu la decisione della madre di riaverlo con lei. Purtroppo lo scrittore dimostrò una scarsa predisposizione per lo studio e per l'apprendimento, ostacoli che gli impedirono di portare a termine ogni tipo di studio.
Dumas

Dumas
Alexandre Dumas padre nasce a Villers-Cotterêts, il 24 luglio del 1802 e muore a Puys, località di Dieppe, il 5 dicembre del 1870. Abile scrittore francese, seppe con maestria e saggezza tramandare le proprie capacità artistiche anche al figlio, Alexandre Dumas, anche lui celebre scrittore. Figlio di una figura autorevole della Rivoluzione Francese, Alexandre Dumas creò opere di grande successo, grazie all'impiego di una profonda arguzia e elevata destrezza nell'esprimere con estrema creatività ogni pensiero e tutte le esperienze vissute, riuscendo a imporsi nel firmamento dei più grandi artisti del mondo con successo, oltrepassando i confini della semplice notorietà e raggiungendo la tanto ambita e desiderata gloria. Riportiamo di seguito le opere più importanti create da Alexandre Dumas, uno scrittore che riuscì a appassionare i lettori con le vicende da lui create, senza spostare l'attenzione su scandali o passioni travolgenti, ma attraverso un percorso sentimentale fatto di serenità e tranquillità, in cui l'unico amore proibito e misterioso fu quello espresso mediante lo strumento dell'arte e della scrittura: I tre moschettieri, Vent'anni dopo,
Racine

Racine
Jean Racine nasce presso il comune francese La Ferté-Milon, il 22 dicembre del 1639 e muore a Parigi, il 21 aprile del 1699, riuscendo a esprimere le proprie abilità artistiche attraverso una rappresentazione raffinata e autentica delle proprie emozioni e esperienze, custodite e vissute in un animo capace, astuto, e perspicace, che con intensa maestria e destrezza seppe manifestare in ogni sua opera creata, impiegando con sapiente abilità, strumenti come pazienza e ingegnosità, ponendo il proprio nome nell'olimpo dei grandi e distinguendosi dalla massa, sia come drammaturgo che come scrittore di origine francese. Jean Racine nacque da una famiglia profondamente religiosa, ma fin da piccolo e in quanto divenuto orfano, poté contare solo sulla presenza affettuosa e costante della propria nonna, che gli consentì di compiere studi elevati che gli offrirono la possibilità di accrescere la propria propensione verso l'apprendimento e in particolare modo, verso la conoscenza del tanto misterioso quanto affascinante mondo dell'arte.
Schiller

Schiller
Johann Christoph Friedrich von Schiller nasce a Marbach am Neckar, il 10 novembre del 1759 e muore a Weimar, il 9 maggio del 1805. Grazie alle enormi potenzialità artistiche, a una elevata maestria e destrezza nell'esprimere i propri pensieri con abilità e profondo spirito sensibile si è distinto nel corso della propria carriera come poeta, storico e drammaturgo tedesco, ponendo il proprio nome nell'olimpo dei grandi, con il raggiungimento della realizzazione di fama e successo. Nato a Marbach am Neckar nel 1759 Johann Christoph Friedrich von Schiller era figlio di un medico appartenente all'esercito e fin da piccolo dovette affrontare una situazione economica contraddistinta da povertà e sacrifici, problematiche che non gli consentirono di compiere studi di elevato prestigio, ostacolandone la formazione artistica e letteraria, ma nonostante le numerose difficoltà la passione per la cultura fu in Johann Christoph Friedrich von Schiller incontenibile e prorompente, conducendolo verso il traguardo dell'eccellenza in ogni tipo di impegno diretto all'apprendimento, qualità innegabili che riuscirono a convincere il duca del Württemberg, Carlo II Eugenio a sostenere l'ingresso dell'artista alla Karlsschule, seguendo corsi di medicina. Riportiamo di seguito le opere più celebri e conosciute create da Johann Christoph Friedrich von Schiller:
Machiavelli

Machiavelli
Niccolò Machiavelli nasce a Firenze, il 3 maggio del 1469 e muore a Firenze, il 21 giugno del 1527. Le innegabili e inconfondibili qualità artistiche di Niccolò Machiavelli gli consentirono di ottenere successo, fama e autorevolezza nel mondo culturale e di riuscire con elevata abilità, destrezza e maestria a essere un politico, un filosofo e scrittore italiano, distinguendosi dalla massa per le particolari doti da vero genio e maestro d'arte. Simbolo del Rinascimento e fonte inesauribile di un brillante ingegno e di una vivace e arguta perspicacia, Niccolò Machiavelli nacque a Firenze nel 1469, figlio di Bartolomea Nelli e Bernardo. Il latino e la politica furono i primi interessi del giovane Niccolò Machiavelli, e grazie a innumerevoli incontri celebri e importanti viaggi seppe esprimere le proprie esperienze e i propri pensieri con una capacità sublime, grazie a elevata bravura, padronanza di linguaggio, valore e sicurezza tecnica, che gli consentirono di creare veri e propri capolavori, che elevarono la sua figura oltre i limitati e, per molti altri , irraggiungibili confini del semplice successo, conducendolo a una ambita quanto mai sperata gloria.
Deledda

Deledda
Maria Grazia Cosima Deledda nasce a Nuoro, il 27 settembre del 1871 e muore a Roma, il 15 agosto del 1936. Con elevata capacità e una inconfondibile maestria Maria Grazia Cosima Deledda seppe imporsi nel mondo della scrittura consacrando il proprio nome fra quello dei più grandi protagonisti e autori d'arte. Maria Grazia Cosima Deledda nacque il 27 settembre del 1871 da una famiglia ricca e agiata: Francesca Cambosu fu madre severa e esigente, che seppe trasmettere ai propri figli un intenso spirito religioso orientato a educazione, correttezza e onestà, mentre il padre Giovanni Antonio riuscì a svolgere con successo il proprio lavoro come imprenditore e e a affermare la propria figura come autorevole e importante sindaco del paese e poeta. Maria Grazia Cosima Deledda grazie alle ottime condizioni e possibilità economiche dei propri genitori riuscì a ottenere la possibilità di ricevere una delle più complete e migliori educazioni, svolgendo studi riguardanti tutte le principali tematiche e materie. Il celebre scrittore Enrico Costa fu il primo a rendersi conto dell'enorme talento e delle elevate potenzialità e abilità artistiche di Maria Grazia Cosima Deledda, favorendo e stimolando nella scrittrice la crescita della travolgente passione letteraria presente in lei, stimolandola a esprimere senza timori ma con sicurezza, la propria genialità e particolare inventiva.
Alfieri

Alfieri
Vittorio Amedeo Alfieri nasce a Asti, il 16 gennaio del 1749 e muore a Firenze, l'8 ottobre del 1803. Si è distinto nel corso della propria vita per aver seguito un percorso artistico contraddistinto dalle proprie somme e eccelse capacità nella scrittura, ampia maestria e destrezza nel settore letterario che lo condussero all'affermazione del proprio nome nell'olimpo dei più grandi poeti di tutti i tempi, riuscendo a ottenere gloria e fama anche come drammaturgo. Vittorio Amedeo Alfieri nasce a Asti, figlio di Monica Maillard de Tournon vedova del celebre e nobile marchese Alessandro Cacherano Crivelli, e dell'autorevole conte di Cortemilia Antonio Amedeo Alfieri. Vittorio Amedeo Alfieri perse il padre in giovanissima età e il piccolo artista venne affidato a un precettore e vide la madre risposarsi con un altro nobile personaggio, precisamente con il cavaliere Carlo Giacinto Alfieri di Magliano. Vittorio Amedeo Alfieri pur vivendo in solitudine e senza il necessario calore fornito dall'unione di una famiglia, poté comunque godere di una delle migliori istruzioni, presso l'Accademia Reale di Torino, dove riuscì a coltivare la propria propensione e attitudine naturale allo studio e all'apprendimento. Nel 1766 abbandonò gli studi per dedicarsi all'Esercito dove svolse una intensa e impegnativa attività che si concluse con il raggiungimento del grado di luogotenente nel 1774. La vita sentimentale di Vittorio Amedeo Alfieri fu contraddistinta da tumultuose e travolgenti relazioni, di cui la più celebre fu quella con Penelope Pitt,