un sogno di nome Verlaine

Verlaine
La ricerca di un lirismo puro è un sogno meraviglioso per una poesia che vuole essere sigillo d'un soggetto evanescente, unito ad un sentimento amoroso malinconico. Il contenuto di uno scritto diviene perfetto se espresso con una forma che è specchio di esso, non si può immaginare un'unione più felice della pacata tristezza di Verlaine con la sua raffinatezza, portata all'eccessiva fedeltà verso l'armonia e la sintesi della poesia; ciò si evince nella costruzione sia fraseologica che, più profondamente, lessicale. Sintesi della poesia poiché simbolismo, metafore particolari che non cadono mai nell'eccessiva astrattezza, ma neppur in una banalità evidente, immagini, scelte felici di vocaboli, sono uniti in perfetta armonia, in uno stile impeccabile. Un linguaggio che della musica si fa portavoce, mescolando suoni a ricordi ad immagini dal tono sempre soffuso.
Sentenze che qualsiasi amante può ritrovare nel suo cuore (“E quando, solenne, la notte cadrà dalle nere querce, voce della nostra disperazione l'usignolo canterà.”), a confessioni totali (“Ed è la pena peggiore il non sapere perché senza né odio né amore il cuore subisce tanto dolore”),
Garcìa Lorca

Garcìa Lorca
Federico García Lorca nasce a Fuente Vaqueros, il 5 giugno 1898 e muore a Víznar, il 19 agosto 1936. Si è distinto nel corso della sua carriera per la profonda sensibilità e la vivace ingegnosità, sempre presenti in lui insieme a una indiscutibile bravura e capacità artistica, e con estrema maestria, astuzia e destrezza culturale seppe distinguersi dalla massa, differenziandosi in modo superbo attraverso una visuale lontana da ogni imposizione applicata e imposta nell'ambito della sua società. Federico García Lorca nacque presso il comune spagnolo di Fuente Vaqueros, da una famiglia composta da piccoli proprietari terrieri. Il giovane Federico García Lorca si dimostrò subito un piccolo genio, dotato di una vivace intraprendenza e perspicacia artistica, con elevate capacità orientate a una spiccata e intensa predisposizione all'apprendimento, tuttavia un carattere particolare e difficile, sarà per lui fonte di non poche difficoltà verso il raggiungimento della perfezione e della vetta più elevata del sapere. Nel 1919-20 Federico García Lorca crea la sua prima opera teatrale El maleficio de la mariposa, un componimento che purtroppo non ebbe grande successo. Ma l'animo dell'artista era mosso da una voglia irrefrenabile diretta all'ottenimento del successo, e in poco tempo riuscì a superare quella prima sconfitta, collezionando una serie di consensi innumerevoli e molte approvazioni, riuscendo a raggiungere il tanto ambito successo. Ma il superamento della mediocrità e la realizzazione dell'eccellenza, non furono fonti di felicità e soddisfazione nell'artista, perché la sua mente fu colpita da una forte depressione, uno stato d'animo di perenne sconfitta, la cui causa era un'omosessualità tenuta segreta e sempre più difficile da nascondere, in una società che difficilmente avrebbe capito e compreso. Per superare questa crisi interiore l'artista fu mandato dalla famiglia negli Stati Uniti d'America.
Tasso

Tasso
Torquato Tasso nasce a Sorrento, l'11 marzo 1544 e muore a Roma, il 25 aprile 1595. Mostrando doti artistiche ineguagliabili e riuscendo indiscutibilmente a esprimere, attraverso i propri versi e mediante i propri scritti, la prorompente e ardente passione, vivente nel profondo del suo animo, per la letteratura e una irrefrenabile capacità e destrezza culturale, riuscì a consacrare la propria maestria e la somma saggezza nell'olimpo dei più grandi artisti di tutti i tempi. Torquato Tasso nacque a Sorrento l'11 marzo del 1544, da una famiglia di nobili origini. In giovane età dimostrò una spiccata propensione all'apprendimento e alla conoscenza e ricevette la propria educazione grazie a un intenso corso di studi seguito a Napoli, presso i Gesuiti. La vita di Torquato Tasso nel corso della gioventù si contraddistinse per i frequenti momenti di dolore e tristezza causati da continui trasferimenti dovuti all'esilio del padre dal Regno di Napoli e dalla successiva morte della madre. Torquato Tasso si iscrisse presso l'Università di Padova, dimostrando una iniziale indecisione circa il corso di studi da intraprendere, per poi orientarsi nella direzione dell'apprendimento della filosofia e della letteratura. Figure dominanti e autorevoli che influirono nel plasmare la cultura e la formazione di Torquato Tasso furono: Sperone Speroni e l'Accademia degli Eterei e degli Infiammati. Il periodo per Torquato Tasso più sereno e contraddistinto da successo e gloria, fu quello corrispondente al suo ingresso presso la corte estense, sotto la guida del cardinale Luigi d'Este.
De Amicis

De Amicis
Edmondo De Amicis nasce a Oneglia, il 21 ottobre 1846 e muore a Bordighera, l'11 marzo 1908. Fu importante letterato e impegnato studioso della scienza sulla pratica educativa. Edmondo De Amicis dimostrò fin dalla giovane età una passione irrefrenabile per l'apprendimento, e con infinita maestria e astuzia seppe agire con grande e abile destrezza allo scopo di raggiungere il sommo sapere e realizzare la propria sete di comprendere, riuscendo a soddisfare una innata propensione diretta al culto dell'arte e alla scoperta misteriosa della conoscenza. Edmondo De Amicis frequentò corsi di studio a Cuneo e poi si iscrisse presso il liceo a Torino. A soli sedici anni effettuò il proprio ingresso all'Accademia militare di Modena, e grazie alle proprie capacità e abilità riuscì a trionfare anche come ufficiale. Purtroppo ebbe una cocente delusione nel corso della famosa battaglia di Custoza, circostanza nella quale dovette partecipare e assistere alla netta sconfitta dei Sabaudi, causata da una scarsa capacità strategica e di comando, e fu proprio la disfatta subita e il pesante insuccesso a condurlo alla decisione di abbandonare l'esercito e avvicinarsi alla sua grande passione: la scrittura.
Collodi

Collodi
Carlo Lorenzini, in arte Carlo Collodi, nasce a Firenze il 24 novembre 1826, e muore a Firenze il 26 ottobre 1890. Nel corso della sua vita si è contraddistinto per la presenza dominante nel suo operare, di un intenso estro e una prorompente carica fantasiosa, capacità espresse attraverso la creazione di opere inusuali, rese uniche dalla presenza di notevoli caratteristiche dirette alla realizzazione di storie dotate di una fulgida fantasia e spiccato senso umoristico e bizzarro. Carlo Collodi nacque a Firenze, da una famiglia economicamente modesta, composta dalla madre domestica e dal padre cuoco. Attraverso il sostegno e l'aiuto economico ricevuto dalla famiglia Ginori, Carlo Collodi poté ricevere una educazione adeguata, grazie alla quale riuscì a elevare le proprie capacità artistiche, dotato della presenza nel suo spirito di una viva curiosità che animava il suo animo e che fu fonte di particolare interesse e propensione all'apprendimento. Nel 1837, una sentita vocazione e l'esigenza e il desiderio di ricevere una adeguata educazione, spinsero Carlo Collodi a effettuare il proprio ingresso in seminario a Colle di Val d'Elsa, allo scopo di diventare prete.
Pascoli

Pascoli
Giovanni Placido Agostino Pascoli nasce a San Mauro di Romagna, il 31 dicembre 1855 e muore a Bologna, il 6 aprile 1912. Si è contraddistinto nel corso della sua vita per le particolari capacità artistiche, espresse mediante l'impiego di un linguaggio sensibilmente elegante, con il ricorso a rappresentazioni poetiche di sublima raffinatezza, sulla base di versi costruiti con tecnica sublime e pensieri di intenso significato, frutto di una infinita saggezza e di una delicata e particolare conoscenza intellettuale. Giovanni Pascoli, figlio di Caterina Allocatelli Vincenzi e Ruggero Pascoli, nacque a San Mauro di Romagna, in una famiglia di prestigio e economicamente benestante. Ma l'animo del giovane poeta fu presto scosso da un tragico evento: il padre fu ucciso, probabilmente per ragioni politiche. Da quel momento in poi le emozioni e i sentimenti nutriti dall'artista, furono pervasi da un profondo stato di malinconia e tristezza, che rese Giovanni Placido Agostino Pascoli particolarmente attento e sensibile a problemi riguardanti la società, in lui crebbe un profondo sentire verso le ingiustizie e il malessere esistenziale.
Apollinaire

Apollinaire
Wilhelm Albert Vladimir Popowski de La Selvade Apollinaris de Wąż-Kostrowitcky, in arte Guillaume Apollinaire nasce a Roma, il 26 agosto 1880 e muore a Parigi, il 9 novembre 1918. Si è reso celebre grazie al suo intenso sentire poetico, espressione di una profonda capacità artistica, che animava lo spirito di quello che può essere definito come uno dei più grandi poeti francesi di tutti i tempi. Guillaume Apollinaire nacque a Roma, ma ben presto si trasferì in Francia. Figlio di una nobildonna e, probabilmente, di un ufficiale engadinese, Guillaume Apollinaire fu sostenitore di una famosa corrente artistica di origine italiana celebre e conosciuta con la denominazione di Futurismo, e manifestò ampia solidarietà all'autorevole poeta, drammaturgo e scrittore italiano Filippo Tommaso Marinetti. Poco si conosce della vita di questo stupefacente artista, ma lo strumento impiegato dal poeta per consentire al popolo di conoscere i suoi pensieri più profondi, le sue idee e per renderli partecipi delle sue esperienze di vita, sono state le sue opere: creazioni sublimi, mediante le quali Wilhelm Albert Vladimir Popowski de La Selvade Apollinaris de Wąż-Kostrowitcky, in arte Guillaume Apollinaire, riesce a coinvolgere il suo pubblico e a stupire, fino a superare i limiti del consentito e le barriere imposte dalla sua epoca, perché dove finisce l'arte inizia il sapere. Morì a causa di influenza spagnola nel novembre del 1918, e venne sepolto nel cimitero di Père Lachaise.
Baudelaire

Baudelaire
Charles Pierre Baudelaire nasce a Parigi, il 9 aprile 1821 e muore a Parigi, il 31 agosto 1867. Si è contraddistinto nel corso della sua vita per le sue elevate capacità poetiche, per un sensibile spirito artistico e a una sofisticata attitudine alla conoscenza e all'apprendimento, facoltà che gli hanno consentito di accrescere la sapienza della propria figura, fino al conseguimento del meritato ingresso nell'olimpo degli artisti più importanti e celebri al mondo. Figlio del vedovo Joseph-François Baudelaire, noto come capo degli uffici amministrativi del Senato, e di Caroline Archimbaut-Dufays, seconda moglie del padre, Charles Pierre Baudelaire rimase ben presto orfano del padre e dovette sopportare e subire la rigida educazione proveniente dal successivo compagno della madre e fu proprio a causa del tenente colonnello Jacques Aupick, secondo marito di Caroline, che iniziò a crescere nell'animo dell'artista uno spirito malinconico e sofferente, con la voglia di sprigionare una profonda ribellione, ma allo stesso tempo con l'incapacità e la mancanza di forza per intraprenderla.
Orione

Orione
Orione è la denominazione attraverso la quale viene fatto richiamo a una famosa costellazione, molto celebre per la presenza di stelle dotate di una elevata luminosità e per una collocazione molto vicina all'equatore celeste, vale a dire una posizione situata in prossimità del cerchio maggiore emesso sulla sfera celeste apparente. Orione è una costellazione identificabile grazie alla popolare cintura di Orione: si tratta di tre stelle che attraverso un allineamento su una retta al centro della costellazione, rappresentano la cintura di un gigante creato dalla mitologia greca e chiamato Orione, figlio di Poseidone ed Euriale. Orione è composta da 130 stelle visibili, dotate di una estrema luminosità che consente facilmente l'individuazione della costellazione. Il periodo maggiormente propizio per dedicare il proprio tempo all'osservazione di questa meravigliosa costellazione, corrisponde a un periodo di sere da novembre a maggio nel corso del quale Orione assume una posizione che riesce a renderla facilmente rintracciabile.
Carducci

Carducci
Giosuè Alessandro Michele Carducci nasce a Valdicastello, il 27 luglio 1835 e muore a Bologna, il 16 febbraio 1907. Il suo nome è inciso in eterno nel firmamento dei più grandi scrittori e poeti italiani. Giosuè Alessandro Michele Carducci nacque in una piccola provincia di Lucca, ma a soli tre anni dalla sua nascita, la famiglia decise di trasferirsi a Bolgheri. Figlio di un facoltoso medico dotato di un vivace spirito rivoluzionario, Giosuè Carducci ebbe la possibilità di seguire corsi di studio all'istituto religioso maschile di diritto pontificio, presso i Chierici Regolari Poveri della Madre di Dio delle Scuole Pie, che gli consentirono di ottenere una preparazione completa e di elevata importanza. Conseguita la laurea Giosuè Carducci si trasferì a Pisa, precisamente a Santa Maria a Monte, e si dedicò all'insegnamento della retorica. Purtroppo l'animo del grande poeta fu scosso da grandi lutti, causati dalla morte del fratello Dante e del padre, avvenimenti che indussero Giosuè Carducci a vivere una forte malinconia e tristezza, sentimenti che vennero espressi attraverso una grande creatività artistica e elevata destrezza e capacità nel rappresentare le forti emozioni di inquietudine da lui vissute in quel periodo. Fu l'amore a porre rimedio all'afflizione del poeta, grazie al matrimonio con Elvira Menicucci, una lontana cugina dalla quale ebbe ben cinque figli.