Cultura Poetica L'anima dell'uomo è poesia

Nietzsche

Nietzsche

Nietzsche

Friedrich Wilhelm Nietzsche nasce a Röcken, il 15 ottobre del 1844 e muore a Weimar, il 25 agosto 1900. Grazie alla presenza di uno spirito da vero combattente e animato da una autorevole personalità capace di imporsi con un pensiero estremamente forte e con caparbia capacità espressiva, è riuscito a imporsi come uno dei più celebri filosofi e scrittori tedeschi, elevando le proprie opinioni al successo e all'eternità, grazie al proprio ingresso nell'olimpo dei grandi di ogni tempo. Friedrich Wilhelm Nietzsche nasce nell'ottobre del 1844 da una famiglia di pastori protestanti e il suo pensiero è stato fonte di ispirazione per numerosi filosofi e personaggi illustri successivi alla sua epoca. Molto significativa è la visione di Friedrich Wilhelm Nietzsche della felicità, vista dal filosofo come un percorso da raggiungere solo attraverso l'impiego di costanza, impegno e sofferenza, poiché nessuna via consente di raggiungere la vetta in maniera facile e semplice. Il fallimento è utile e bisogna saperlo affrontare, perché proprio dalle esperienze negative è possibile ottenere la nascita di cose bellissime. Sfuggire ai propri problemi con l'alcol secondo Friedrich Wilhelm Nietzsche è un grave errore perché i problemi vanno affrontati senza scappatoie. Di particolare interesse in Friedrich Wilhelm Nietzsche fu la tragedia greca, argomento di cui si occupò nel suo primo libro “La nascita della tragedia”.

Rimbaud

Rimbaud

Rimbaud

Jean Nicolas Arthur Rimbaud nasce a Charleville-Mézières, il 20 ottobre del 1854 e muore a Marsiglia, il 10 novembre del 1891. Figlio di una delle figure più autorevoli dell'esercito, precisamente del capitano Jean Frédéric Arthur Rimbaud e di Vitalie Cuif una giovane contadina, Jean Nicolas Arthur Rimbaud dovette subire dalla madre un tipo di educazione considerevolmente intransigente e ferrea, mirata più a salvaguardare le apparenze sociali che a maturare nell'animo del giovane figlio una reale, sentita voglia e predisposizione per l'apprendimento. Tuttavia in Jean Nicolas Arthur Rimbaud emerge fin dalla giovane età una passione per gli studi, una capacità che condurrà il giovane poeta a raggiungere risultati eccellenti in modo rapido e assolutamente disarmante: inaspettatamente riuscirà a svolgere componimenti e versi in breve tempo e con risultati di grande pregio e elevata maestria, ma nello spirito del poeta e nei suoi comportamenti inizia a emergere la sua vera natura ribelle, mossa principalmente dall'incontenibile desiderio di fuggire lontano e viaggiare. L'incontro con Georges Izambard un supplente di retorica e poi la passione per Paul Verlaine,

Verlaine

Verlaine

Verlaine

Paul Marie Verlaine nasce a Metz, il 30 marzo del 1844 e muore a Parigi, l'8 gennaio del 1896. Attraverso l'eleganza dei propri versi e un profondo stato di malinconia e turbamento in lui pulsante a seguito delle tormentate esperienze vissute, Paul Marie Verlaine con estrema passionalità e elevata maestria seppe distinguersi fra innumerevoli personalità del mondo culturale per la propria capacità artistica di interpretare con sentito realismo nelle proprie opere le emozioni e i dolori da lui vissuti nel corso della propria vita, ponendo meritatamente il suo nome nell'olimpo dei più grandi poeti e rendendo eterno il proprio pensiero nelle sue creazioni. Il padre di Paul Marie Verlaine era figura autorevole e preminente nell'ambito dell'esercito, mentre la madre aveva la particolare abitudine di conservare sul caminetto della propria casa i feti dei suoi aborti. L'animo di Paul Marie Verlaine contraddistinto da una vivace voglia di sapere ma da una scarsa propensione all'apprendimento fu di grande ostacolo per il poeta, nel consentirgli di raggiungere risultati scolastici eccellenti, tuttavia fu l'approccio con la letteratura a risvegliare in lui l'irrefrenabile spirito diretto al sapere. Nella formazione culturale e poetica di Paul Marie Verlaine sarà intensamente sentita l'influenza di Charles Baudelaire e la sua vita sentimentale sarà contraddistinta dal matrimonio con Mathilde Mauté, dalla quale ebbe un figlio maschio chiamato Georges.

Bhagavad Gita

Bhagavad Gita

Bhagavad Gita

La Bhagavad Gita costituisce un testo ritenuto sacro e contenuto nel popolare poema di genere epico Mahābhārata. Precisamente la Bhagavad Gita consiste in un poema sanscrito suddiviso in 18 canti e composto da circa 700 versi, al quale i fedeli di religione induista hanno attribuito autorevolezza e importanza, fino a elevarlo a Vangelo della propria religione. Considerata come opera dotata di valore sommo e innalzata a espressione di prestigioso e influente significato, la Bhagavad Gita è un testo sacro che si riferisce in modo concreto alla figura del divino, rendendolo il primo protagonista dell'opera, per consentirne una prospettiva reale in una proiezione effettiva. La Bhagavad Gita è un poema sanscrito che con estrema grazia indica i mezzi mediante i quali è possibile ottenere la liberazione da un percorso esistenziale di ripetizione eterna: quello della morte e della nascita e il profondo significato espresso nell'opera viene trasmesso attraverso le vicende del guerriero Arjuna.

Mallarmé

Mallarmé

Mallarmé

Stéphane Étienne Mallarmé nasce a Parigi, il 18 marzo 1842 e muore a Valvins, il 9 settembre 1898. Nel corso della sua vita si è distinto per l'intensità creativa e il profondo estro presenti nel proprio spirito, qualità che gli consentirono di raggiungere fama e successo eterni, grazie a una sentita passione artistica. Stéphane Étienne Mallarmé venne allevato dai nonni a seguito della morte della propria madre e il percorso dell'artista orientato all'apprendimento non fu facile, ma pesantemente ostacolato da uno spirito poco incline all'istruzione scolastica. Dopo la perdita della madre l'animo di Stéphane Étienne Mallarmé fu nuovamente e intensamente scosso dalla morte della sorella Maria, episodio che turbò profondamente il poeta e che fu la prima causa del suo coinvolgimento in uno stato di perenne malinconia e tristezza. Le opere scritte da Charles Baudelaire e Victor Hugo saranno per lui fonti di ispirazione dalle quali trarre pensiero e creare opere. La prestigiosa nomina a titolare di cattedra presso il liceo di Tournon, non sarà motivo di soddisfazione in Stéphane Étienne Mallarmé ma di forte malcontento.

Quasimodo

Quasimo

Quasimodo

Salvatore Quasimodo nasce a Modica, il 20 agosto 1901 e muore a Napoli, il 14 giugno 1968. Figura contraddistinta dalla particolare presenza nel proprio spirito di una vivace e sentita sensibilità artistica, espressa con acuta maestria e ampia saggezza, attraverso una sublime rappresentazione del proprio pensiero mediante l'eleganza raffinata dei propri versi e dei propri scritti. Nato a Modica e figlio di un ferroviere chiamato Gaetano, Salvatore Quasimodo ebbe un'infanzia segnata da continui spostamenti da paese a paese dovuti al lavoro del padre, e a seguito del devastante terremoto che colpì Messina nel 1908 si trasferì in quel luogo, ottenendo inizialmente come abitazione di famiglia proprio la stazione, centro principale in cui il padre svolgeva le mansioni di ferroviere: vicenda che segnò lo spirito sensibile e profondo dell'artista, travolgendo il suo animo in un turbinio di sensazioni dominate prevalentemente da uno stato perenne e incontrastabile di malinconia e di tristezza. Salvatore Quasimodo si dedicò allo studio della matematica e della fisica, presso una scuola specifica che gli offrì l'importante opportunità di effettuare l'accesso alla Facoltà di Ingegneria e di conseguire in seguito anche il diploma. Nel corso della propria maturazione letteraria si occupò della fondazione di un mensile e collaborò con numerosi periodici, non trascurando mai di esprimere il proprio pensiero rendendolo eterno mediante le proprie poesie e perfezionando il proprio percorso di apprendimento, attraverso la conoscenza del latino e del greco.

Boiardo

Boiardo

Boiardo

Matteo Maria Boiardo nasce a Scandiano, nel 1441 e muore a Reggio nell'Emilia, il 19 dicembre 1494. Protagonista indiscusso e di autorevole importanza nel mondo culturale, si è distinto nel corso della propria vita per la presenza nel proprio animo artistico di una particolarissima sensibilità verso la letteratura classica, e per la capacità di rappresentare i propri pensieri con estrema vivacità e con una sempre elegante fantasia e creatività. Appartenente a una famiglia di nobili origini e rimasto orfano in giovane età, riuscì a ricevere educazione e istruzione presso la prestigiosa corte di Ercole I. L'ingresso di Matteo Maria Boiardo nell'ambiente politico e nobile, gli consentì di avere accesso a cariche e compiti di considerevole importanza, assumendo ruoli di grande autorità e di potere, fino al punto di giungere alla nomina molto ambita di governatore. Grazie all'elevata conoscenza del greco e del latino, Matteo Maria Boiardo seppe esprimere in tutta la sua ampia grandezza la propria somma e sublime cultura, attraverso una inconfondibile e innegabile capacità artistica, rappresentata mediante la presenza di una particolare sensibilità insita nello spirito, che con estrema destrezza e abilità riusciva a impiegare in ogni sua opera, donando un senso caratteristico e essenziale a ogni sua creazione, in modo innegabilmente unico. Riportiamo di seguito l'indicazione di alcune delle opere create da Matteo Maria Boiardo:

SEO Powered by Platinum SEO from Techblissonline