Alfieri

Alfieri
Vittorio Amedeo Alfieri nasce a Asti, il 16 gennaio del 1749 e muore a Firenze, l'8 ottobre del 1803. Si è distinto nel corso della propria vita per aver seguito un percorso artistico contraddistinto dalle proprie somme e eccelse capacità nella scrittura, ampia maestria e destrezza nel settore letterario che lo condussero all'affermazione del proprio nome nell'olimpo dei più grandi poeti di tutti i tempi, riuscendo a ottenere gloria e fama anche come drammaturgo. Vittorio Amedeo Alfieri nasce a Asti, figlio di Monica Maillard de Tournon vedova del celebre e nobile marchese Alessandro Cacherano Crivelli, e dell'autorevole conte di Cortemilia Antonio Amedeo Alfieri. Vittorio Amedeo Alfieri perse il padre in giovanissima età e il piccolo artista venne affidato a un precettore e vide la madre risposarsi con un altro nobile personaggio, precisamente con il cavaliere Carlo Giacinto Alfieri di Magliano. Vittorio Amedeo Alfieri pur vivendo in solitudine e senza il necessario calore fornito dall'unione di una famiglia, poté comunque godere di una delle migliori istruzioni, presso l'Accademia Reale di Torino, dove riuscì a coltivare la propria propensione e attitudine naturale allo studio e all'apprendimento. Nel 1766 abbandonò gli studi per dedicarsi all'Esercito dove svolse una intensa e impegnativa attività che si concluse con il raggiungimento del grado di luogotenente nel 1774. La vita sentimentale di Vittorio Amedeo Alfieri fu contraddistinta da tumultuose e travolgenti relazioni, di cui la più celebre fu quella con Penelope Pitt, la moglie del visconte Edward Ligonier, ma l'attrazione dell'artista per donne nobili e sposate non si esaurì con il terminare di questa famosa relazione. Riportiamo di seguito le satire più famose create dal celebre artista Vittorio Amedeo Alfieri: Il cavalier servente veterano, I re, I grandi, La plebe, La sesquiplebe, Le leggi, L'educazione, L'antireligioneria, I pedanti, Il duello, I viaggi, La filantropineria, Il commercio, I debiti, La milizia, Le imposture, Le donne. Le commedie più celebri: L'uno, I pochi, I troppi, L'antidoto, La finestrina, Il divorzio. Infine riportiamo di seguito le tragedie: Saul, Filippo, Rosmunda, Ottavia, Merope, Maria Stuarda, Agide, Bruto primo, Bruto secondo, Don Garzia, Sofonisba, Polinice, Agamennone, Antigone, Oreste, Mirra, La congiura de' Pazzi, Virginia, Timoleone.