La Rochefoucauld

La Rochefoucauld
François VI fu duca di La Rochefoucauld e principe di Marcilla, nato nel 1613 e morto nel 1680. Fu abile scrittore francese celebre per le proprie massime, perle di saggezza che riuscirono a rendere il suo pensiero non solo eterno ma anche il principale protagonista della sua vita e della sua arte. Riportiamo di seguito le massime più famose create dal celebre scrittore: Le passioni sono i soli avvocati che persuadono sempre, A voler essere un grand'uomo bisogna profittare di tutta la propria fortuna, È più facile essere savi per gli altri che per se stessi, L'amore, al pari del fuoco, non può sussistere senza un continuo moto e cessa di vivere quando cessa di sperare o di temere, Ci sono follie che si propagano come le malattie contagiose, Ci dimentichiamo facilmente dei crimini che sono noti solo a noi stessi, In tutte le esistenze, si nota una data alla quale il destino si biforca, o verso una catastrofe o verso il successo, Gli uomini non si capiscono a vicenda: ci sono meno pazzi di quanto si creda, Noi siamo tutti abbastanza forti per sopportare le disgrazie degli altri, In amore non amare troppo è un mezzo sicuro per essere amati, Niente è più raro della vera bontà: quelli che credono di averla hanno in genere soltanto compiacenza o debolezza, Troviamo dotate di buon senso soltanto le persone che la pensano come noi, Se resistiamo alle nostre passioni, è merito più della loro debolezza che della nostra forza, La riconoscenza della maggior parte degli uomini non è che un segreto desiderio di ricevere benefici maggiori, C'è un'unica specie d'amore, ma ce ne sono mille copie diverse, Non si è mai tanto felici o tanto infelici quanto si crede, Non si desidera mai ardentemente ciò che si desidera solo con la ragione,
Joyce

Joyce
James Augustine Aloysius Joyce nasce a Dublino il 2 febbraio del 1882 e muore a Zurigo, il 13 gennaio del 1941. Nel corso della propria vita si è affermato come abile scrittore e sommo poeta che, grazie a una profonda maestria e elegante destrezza è riuscito a distinguersi dalla massa, riuscendo con grande capacità, competenza e sapienza a oltrepassare i confini del normale successo e a raggiungere le vette più alte della gloria eterna, attraverso una rappresentazione sublime del proprio pensiero in modo da porre il proprio nome nell'olimpo dei più grandi maestri dell'arte. Un carattere impetuoso e contrario a ogni costrizione o imposizione affermata e seguita sulla base delle idee dominanti nel corso della propria epoca, James Augustine Aloysius Joyce nacque nel febbraio del 1882 da una famiglia particolarmente legata a un profondo e intenso spirito religioso. Innumerevoli furono le paure e le piccole fobie che accompagnarono il poeta nel corso della propria esistenza: il timore verso i cani e il terrore per i temporali erano solo alcune delle circostanze che bloccavano la libertà del giovane scrittore che, pur avendo in lui volontà e capacità, non riuscì mai a oltrepassare i limiti della propria angoscia e esitazione. James Augustine Aloysius Joyce dimostrò una tendenza particolarmente propensa allo studio e all'apprendimento, capacità che riuscì a coltivare grazie a studi intensi e costanti presso l'University College di Dublino. Successivamente alla morte della madre causata da tumore, James Augustine Aloysius Joyce visse un periodo di intensa crisi economica, una situazione precaria contraddistinta da dolore e sofferenza che contribuì a condurre l'artista verso la scoperta della propria passione per il canto, tanto da divenire affermato e popolare tenore. La vita sentimentale di James Augustine Aloysius Joyce fu segnata dall'incontro avvenuto in Nassau Street con la cameriera Nora Barnacle, donna grazie alla quale formò una propria famiglia.
Austen

Austen
Jane Austen nasce a Steventon, il 16 dicembre del 1775 e muore a Winchester, il 18 luglio del 1817. Grazie alla presenza di uno spirito sensibile a appassionato all'arte seppe affermarsi nell'olimpo dei più grandi scrittori e distinguersi dalla massa, rendendo le proprie opere e il proprio pensiero eterni e indelebili nelle menti di coloro che con umiltà e interesse si avvicinano alle creazioni di una delle figure più celebri e autorevoli di tutti i tempi. Alla giovane Jane Austen fu impartita una educazione rigorosa e molto rigida, dovuta alla presenza protettiva e costante di un padre, George Austen, che ricopriva il ruolo di pastore anglicano. La vita sentimentale di Jane Austen, non fu contraddistinta dalla presenza di una travolgente passione, infatti la scrittrice non abbandonò mai la propria famiglia e non si sposò mai. Tutte le testimonianze che restano della vita di questa ineguagliabile artista la descrivono come una donna dalla condotta morale ineccepibile, portatrice di forti valori e dedita solo alla letteratura. Nel luglio del 1817 Jane, morì a causa di una malattia chiamata morbo di Addison. Una vita tranquilla, mai travolta dall'impeto travolgente di un sentimento chiamato amore, ma concentrata sull'affetto per la propria famiglia e verso l'arte. Riportiamo di seguito le opere più importanti create da una grande artista che dedicò la sua intera vita alla scrittura:
Dumas

Dumas
Alexandre Dumas padre nasce a Villers-Cotterêts, il 24 luglio del 1802 e muore a Puys, località di Dieppe, il 5 dicembre del 1870. Abile scrittore francese, seppe con maestria e saggezza tramandare le proprie capacità artistiche anche al figlio, Alexandre Dumas, anche lui celebre scrittore. Figlio di una figura autorevole della Rivoluzione Francese, Alexandre Dumas creò opere di grande successo, grazie all'impiego di una profonda arguzia e elevata destrezza nell'esprimere con estrema creatività ogni pensiero e tutte le esperienze vissute, riuscendo a imporsi nel firmamento dei più grandi artisti del mondo con successo, oltrepassando i confini della semplice notorietà e raggiungendo la tanto ambita e desiderata gloria. Riportiamo di seguito le opere più importanti create da Alexandre Dumas, uno scrittore che riuscì a appassionare i lettori con le vicende da lui create, senza spostare l'attenzione su scandali o passioni travolgenti, ma attraverso un percorso sentimentale fatto di serenità e tranquillità, in cui l'unico amore proibito e misterioso fu quello espresso mediante lo strumento dell'arte e della scrittura: I tre moschettieri, Vent'anni dopo,
Racine

Racine
Jean Racine nasce presso il comune francese La Ferté-Milon, il 22 dicembre del 1639 e muore a Parigi, il 21 aprile del 1699, riuscendo a esprimere le proprie abilità artistiche attraverso una rappresentazione raffinata e autentica delle proprie emozioni e esperienze, custodite e vissute in un animo capace, astuto, e perspicace, che con intensa maestria e destrezza seppe manifestare in ogni sua opera creata, impiegando con sapiente abilità, strumenti come pazienza e ingegnosità, ponendo il proprio nome nell'olimpo dei grandi e distinguendosi dalla massa, sia come drammaturgo che come scrittore di origine francese. Jean Racine nacque da una famiglia profondamente religiosa, ma fin da piccolo e in quanto divenuto orfano, poté contare solo sulla presenza affettuosa e costante della propria nonna, che gli consentì di compiere studi elevati che gli offrirono la possibilità di accrescere la propria propensione verso l'apprendimento e in particolare modo, verso la conoscenza del tanto misterioso quanto affascinante mondo dell'arte.
Machiavelli

Machiavelli
Niccolò Machiavelli nasce a Firenze, il 3 maggio del 1469 e muore a Firenze, il 21 giugno del 1527. Le innegabili e inconfondibili qualità artistiche di Niccolò Machiavelli gli consentirono di ottenere successo, fama e autorevolezza nel mondo culturale e di riuscire con elevata abilità, destrezza e maestria a essere un politico, un filosofo e scrittore italiano, distinguendosi dalla massa per le particolari doti da vero genio e maestro d'arte. Simbolo del Rinascimento e fonte inesauribile di un brillante ingegno e di una vivace e arguta perspicacia, Niccolò Machiavelli nacque a Firenze nel 1469, figlio di Bartolomea Nelli e Bernardo. Il latino e la politica furono i primi interessi del giovane Niccolò Machiavelli, e grazie a innumerevoli incontri celebri e importanti viaggi seppe esprimere le proprie esperienze e i propri pensieri con una capacità sublime, grazie a elevata bravura, padronanza di linguaggio, valore e sicurezza tecnica, che gli consentirono di creare veri e propri capolavori, che elevarono la sua figura oltre i limitati e, per molti altri , irraggiungibili confini del semplice successo, conducendolo a una ambita quanto mai sperata gloria.
Deledda

Deledda
Maria Grazia Cosima Deledda nasce a Nuoro, il 27 settembre del 1871 e muore a Roma, il 15 agosto del 1936. Con elevata capacità e una inconfondibile maestria Maria Grazia Cosima Deledda seppe imporsi nel mondo della scrittura consacrando il proprio nome fra quello dei più grandi protagonisti e autori d'arte. Maria Grazia Cosima Deledda nacque il 27 settembre del 1871 da una famiglia ricca e agiata: Francesca Cambosu fu madre severa e esigente, che seppe trasmettere ai propri figli un intenso spirito religioso orientato a educazione, correttezza e onestà, mentre il padre Giovanni Antonio riuscì a svolgere con successo il proprio lavoro come imprenditore e e a affermare la propria figura come autorevole e importante sindaco del paese e poeta. Maria Grazia Cosima Deledda grazie alle ottime condizioni e possibilità economiche dei propri genitori riuscì a ottenere la possibilità di ricevere una delle più complete e migliori educazioni, svolgendo studi riguardanti tutte le principali tematiche e materie. Il celebre scrittore Enrico Costa fu il primo a rendersi conto dell'enorme talento e delle elevate potenzialità e abilità artistiche di Maria Grazia Cosima Deledda, favorendo e stimolando nella scrittrice la crescita della travolgente passione letteraria presente in lei, stimolandola a esprimere senza timori ma con sicurezza, la propria genialità e particolare inventiva.
Cervantes

Cervantes
Miguel de Cervantes Saavedra nasce a Alcalá de Henares, il 9 ottobre del 1547 e muore a Madrid, il 23 aprile del 1616. Grazie alle profonde e innumerevoli capacità artistiche espresse con intensa maestria e stupefacente ironia, Miguel de Cervantes Saavedra seppe imporsi come scrittore abile e astuto che, attraverso la propria esigenza orientata alla scoperta delle più misteriose oscurità, di tutto ciò che non si può spiegare, della più cieca follia e del desiderio irrefrenabile, riuscì a distinguersi e a imporre il proprio nome nell'olimpo dei grandi. Miguel de Cervantes Saavedra nasce a Alcalá in una famiglia di umili origini, costretta a continui viaggi e spostamenti per cogliere ogni minima e piccola possibilità di guadagno. La vita sentimentale di Miguel de Cervantes Saavedra sarà segnata dal matrimonio con Catalina de Salazar y Palacios, tuttavia l'unione fu fortemente infelice e condusse i due sposi alla separazione. A causa di illeciti di tipo amministrativo Miguel de Cervantes Saavedra ebbe grossi problemi con la giustizia, condotta illegale che lo portò al carcere di Siviglia. Solo dopo la propria scarcerazione si trasferirà a Valladolid con le sorelle e la figlia Isabella, avuta dal suo rapporto con Anna de Rojas.
De Amicis

De Amicis
Edmondo De Amicis nasce a Oneglia, il 21 ottobre 1846 e muore a Bordighera, l'11 marzo 1908. Fu importante letterato e impegnato studioso della scienza sulla pratica educativa. Edmondo De Amicis dimostrò fin dalla giovane età una passione irrefrenabile per l'apprendimento, e con infinita maestria e astuzia seppe agire con grande e abile destrezza allo scopo di raggiungere il sommo sapere e realizzare la propria sete di comprendere, riuscendo a soddisfare una innata propensione diretta al culto dell'arte e alla scoperta misteriosa della conoscenza. Edmondo De Amicis frequentò corsi di studio a Cuneo e poi si iscrisse presso il liceo a Torino. A soli sedici anni effettuò il proprio ingresso all'Accademia militare di Modena, e grazie alle proprie capacità e abilità riuscì a trionfare anche come ufficiale. Purtroppo ebbe una cocente delusione nel corso della famosa battaglia di Custoza, circostanza nella quale dovette partecipare e assistere alla netta sconfitta dei Sabaudi, causata da una scarsa capacità strategica e di comando, e fu proprio la disfatta subita e il pesante insuccesso a condurlo alla decisione di abbandonare l'esercito e avvicinarsi alla sua grande passione: la scrittura.
Collodi

Collodi
Carlo Lorenzini, in arte Carlo Collodi, nasce a Firenze il 24 novembre 1826, e muore a Firenze il 26 ottobre 1890. Nel corso della sua vita si è contraddistinto per la presenza dominante nel suo operare, di un intenso estro e una prorompente carica fantasiosa, capacità espresse attraverso la creazione di opere inusuali, rese uniche dalla presenza di notevoli caratteristiche dirette alla realizzazione di storie dotate di una fulgida fantasia e spiccato senso umoristico e bizzarro. Carlo Collodi nacque a Firenze, da una famiglia economicamente modesta, composta dalla madre domestica e dal padre cuoco. Attraverso il sostegno e l'aiuto economico ricevuto dalla famiglia Ginori, Carlo Collodi poté ricevere una educazione adeguata, grazie alla quale riuscì a elevare le proprie capacità artistiche, dotato della presenza nel suo spirito di una viva curiosità che animava il suo animo e che fu fonte di particolare interesse e propensione all'apprendimento. Nel 1837, una sentita vocazione e l'esigenza e il desiderio di ricevere una adeguata educazione, spinsero Carlo Collodi a effettuare il proprio ingresso in seminario a Colle di Val d'Elsa, allo scopo di diventare prete.