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		<title>Orione</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 09:43:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>la redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 233px"><a id="add_image" class="thickbox" title="Aggiungi immagine" onclick="return false;" href="media-upload.php?post_id=481&amp;type=image&amp;TB_iframe=true&amp;width=640&amp;height=922"><img src="images/media-button-image.gif" alt="Aggiungi immagine" /></a><img title="Orione" src="http://www.culturapoetica.com/orione.jpg" alt="Orione" width="223" height="278" /><p class="wp-caption-text">Orione</p></div>
<p>Orione è una delle più conosciute e celebri costellazioni, ispirata da un personaggio mitologico che rappresenta la bellezza e il fascino più splendente fra gli uomini, e che raffigura con imponente spirito incontrastato l'infinita carica splendente della costellazione. Nel firmamento delle stelle la figura di Orione deve confrontarsi con la carica del Toro appartenente alla costellazione vicina. Furono i Sumeri a individuare nella costellazione il loro più grande eroe chiamato Gilgamesh, combattente e domatore del Toro del cielo. Secondo la mitologia Orione era figlio del dio del mare Poseidone e della figlia del Re di Creta Minosse. Grazie al proprio padre Orione ebbe il dono di camminare sulle acque. La leggenda narra di un grande amore nato nel cuore di Orione per le Pleiadi, una passione che condusse la figura mitologia a perseguitare chi costituiva l'oggetto del proprio desiderio. Altri narrano dell'amore contrastato e travagliato tra Artemide, la dea della caccia e figlia di Zeus e Orione descrivendolo come un grande cacciatore il cui spirito indomabile, forte e indomito fu travolto e contenuto dall'amore appassionato per una donna altrettanto autorevole e combattente.</p>
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		<title>Petrarca</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 14:50:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>la redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[letteratura italiana]]></category>
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		<description><![CDATA[Francesco Petrarca nasce a Arezzo, il 20 luglio del 1304 e muore a Arquà, il 19 luglio del 1374. Abile poeta, umanista e scrittore, Francesco Petrarca nacque nel luglio del 1374, da ser Pietro di ser Parenzo di ser Garzo dell'Incisa, celebre notaio e da Eletta Cangiani. Francesco Petrarca fin dalla giovane età dimostrò ampia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 176px"><img title="Petrarca" src="http://www.culturapoetica.com/petrarca.jpg" alt="Petrarca" width="166" height="203" /><p class="wp-caption-text">Petrarca</p></div>
<p>Francesco Petrarca nasce a Arezzo, il 20 luglio del 1304 e muore a Arquà, il 19 luglio del 1374. Abile poeta, umanista e scrittore, Francesco Petrarca nacque nel luglio del 1374, da ser Pietro di ser Parenzo di ser Garzo dell'Incisa, celebre notaio e da Eletta Cangiani. Francesco Petrarca fin dalla giovane età dimostrò ampia predisposizione per l'apprendimento e una personalità particolarmente sensibile all'arte e alla letteratura. Dopo la morte del padre Francesco Petrarca si dedicò a una carriera di tipo religioso, diretta all'ottenimento di ordini di tipo minori. Fu nell'aprile del 1327 che il poeta incontrò la sua musa ispiratrice chiamata Laura, e l'amore per questa donna misteriosa fu fonte di innumerevoli pensieri che con ardore e prorompente passione, investirono impetuosamente Francesco Petrarca, che seppe trasformare e trasmettere le emozioni provate dal proprio cuore e nel proprio animo, attraverso l'arte dei propri versi e dei propri scritti. Una vita contraddistinta da numerosi viaggi e profondi dolori, come quello che devastò lo spirito dell'innamorato, quando seppe che la propria amata Laura era morta di peste. Con somma saggezza, ampia maestria nell'impiego di un linguaggio colto e elevato, Francesco Petrarca seppe imporsi nell'olimpo dei più grandi artisti di tutti i tempi, riuscendo a imprimere il proprio nome varcando i confini del comune successo e ponendo il proprio pensiero e i propri scritti nel firmamento eterno della gloria. <span id="more-478"></span>Francesco Petrarca muore a Arquà, il 19 luglio del 1374, colpito da uno stato improvviso di perdita di conoscenza chiamato con la denominazione di sincope. Riportiamo di seguito le opere più importanti create da Francesco Petrarca: Africa, Bucolicum carmen, Carmina varia, De viris illustribus, Rerum memorandarum libri, De secreto conflictu curarum mearum, Canzoniere, Invectivarum contra medicum quendam libri IV, De sui ipsius et multorum ignorantia, Invectiva contra cuiusdam anonimi Galli calumnia, Epistole, De gestis Cesaris, Psalmi penitentiales, Contra quendam magni status hominem Collatio laureationis, Collatio coram Johanne rege, Collatio inter Scipionem, Alexandrum, Hannibalem, Arringhe, Orationes, Testamentum.</p>
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		<title>Pavese</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 20:10:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>la redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poeti]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura italiana]]></category>
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		<category><![CDATA[poesia italiana del 900]]></category>

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		<description><![CDATA[Cesare Pavese nasce a Santo Stefano Belbo, il 9 settembre del 1908 e muore a Torino, il 27 agosto del 1950. Abile traduttore, scrittore e poeta Cesare Pavese con estrema abilità e elevata destrezza seppe distinguersi dalla massa, riuscendo a affermarsi nell'olimpo dei più grandi artisti di tutti i tempi attraverso una rappresentazione sublime e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 219px"><img title="Pavese" src="http://www.culturapoetica.com/pavese.jpg" alt="Pavese" width="209" height="239" /><p class="wp-caption-text">Pavese</p></div>
<p>Cesare Pavese nasce a Santo Stefano Belbo, il 9 settembre del 1908 e muore a Torino, il 27 agosto del 1950. Abile traduttore, scrittore e poeta Cesare Pavese con estrema abilità e elevata destrezza seppe distinguersi dalla massa, riuscendo a affermarsi nell'olimpo dei più grandi artisti di tutti i tempi attraverso una rappresentazione sublime e compiuta con incommensurabile e intensa attitudine e inclinazione verso un gusto sofisticato e eccelso dell'arte. Cesare Pavese era figlio di un cancelliere chiamato Eugenio e di  Consolina Mesturini, donna benestante appartenente a una ricca famiglia di commercianti. Nonostante una situazione economica appagante, l'infanzia di Cesare Pavese fu accompagnata da una serie di eventi drammatici, come la morte del padre e una salute molto debole della madre, eventi e situazioni tragiche che influirono fortemente nella formazione della personalità del poeta, sia come uomo che come artista. <span id="more-476"></span>Fu la madre a occuparsi con rigidità, disciplina e controllo dell'educazione dei figli, consentendo al giovane Cesare Pavese di seguire un corso di studio presso il liceo D'Azeglio. La vita sentimentale del poeta fu segnata dalla fine dell'intenso rapporto di amore con l'attrice di origine americana Constance Dowling, l'ennesima delusione esistenziale per il famoso artista che, spinto dalla più cupa e tragica delle depressioni, fu indotto al suicidio nell'agosto del 1950: la morte di Cesare Pavese fu provocata dall'assunzione di una grande quantità di sonnifero. Il corpo senza vita del traduttore, scrittore e poeta fu trovato in una camera di albergo. Riportiamo di seguito le opere più importanti create da un poeta le cui abilità artistiche furono sopraffatte e oscurate da un malessere interiore che non riuscì mai a abbandonarne l'animo: Poesie giovanili, Lavorare stanca, Notte di festa, Il carcere, Paesi tuoi, La bella estate, La spiaggia, Feria d'agosto, Racconti, La terra e la morte, Dialoghi con Leucò, Fuoco grande, Il compagno, La casa in collina, Il diavolo sulle colline, Tra donne sole, La luna e i falò, Verrà la morte e avrà i tuoi occhi, Il diavolo sulle colline - Gioventù crudele, La letteratura americana e altri saggi, Il mestiere di vivere.</p>
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		<title>Pound</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 10:08:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>la redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ezra Weston Loomis Pound nasce a Hailey, il 30 ottobre del 1885 e muore a Venezia, il 1º novembre del 1972. Nell'ambito del vorticismo e dell''imagismo,  Ezra Weston Loomis Pound seppe distinguersi con sublime maestria e elevata destrezza, senza temere rivali o paragoni, riuscendo a affermarsi come abile protagonista del modernismo, rappresentato nelle opere dell'artista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 267px"><img title="Pound" src="http://www.culturapoetica.com/pound.jpg" alt="Pound" width="257" height="335" /><p class="wp-caption-text">Pound</p></div>
<p>Ezra Weston Loomis Pound nasce a Hailey, il 30 ottobre del 1885 e muore a Venezia, il 1º novembre del 1972. Nell'ambito del vorticismo e dell''imagismo,  Ezra Weston Loomis Pound seppe distinguersi con sublime maestria e elevata destrezza, senza temere rivali o paragoni, riuscendo a affermarsi come abile protagonista del modernismo, rappresentato nelle opere dell'artista mediante l'inconfondibile capacità di creare versi dal superbo e elevato significato, essenziali e di grande pregio. Ezra Weston Loomis Pound nacque nell'ottobre del 1885 e grazie alla professione del padre come giudice fondiario poté compiere un percorso di studi completo e soddisfacente presso la Cheltenham High School e l'Università della Pennsylvania. Fu proprio in quel periodo giovanile che emerse in Ezra Weston Loomis Pound una passione incontenibile e travolgente per la poesia. I suoi principali interessi, oltre la poesia, furono l'apprendimento delle soavi arti musicali, l'economia e la politica. Fu proprio uno spirito politico partecipativo e senza timori di schierarsi apertamente a condurlo prima all'arresto e poi, come conseguenza della propria reclusione, a un vero e proprio cedimento mentale, tanto da esser dichiarato infermo di mente e ricoverato presso l'ospedale federale di St. Elizabeths di Washington. Ezra Weston Loomis Pound morì il 1º novembre del 1972 e il suo corpo fu sepolto nel cimitero dell'isola di San Michele. Riportiamo di seguito le opere più importanti create da Ezra Weston Loomis Pound: A Lume Spento, A Quinzaine for This Yule, Personae, Exultations, Provença, The Spirit of Romance, Canzoni, Ripostes of Ezra Pound, Sonnets and ballate of Guido Cavalcanti, Cathay, Certain noble plays of Japan: from the manuscripts of Ernest Fenollosa, Noh, or, Accomplishment: a study of the classical stage of Japan, <span id="more-472"></span>Twelve Dialogues of Fontenelle, Quia Pauper Amavi, Pavannes and Divisions, The Fourth Canto, Umbra, Hugh Selwyn Mauberley, Poems, The Natural Philosophy of Love, Indiscretions, Le Testament, Antheil and the Treatise on Harmony, A Draft of XVI Cantos, Exile, A Draft of the Cantos, Ta hio, the great learning, newly rendered into the American language, Imaginary Letters, How to Read, A Draft of XXX Cantos, ABC of Economics, Cavalcanti, Homage to Sextus Propertius, ABC of Reading, Make It New, Chinese written character as a medium for poetry, The Fifth Decade of Cantos, Polite Essays, Digest of the Analects, by Confucius, Culture.</p>
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		<title>La Rochefoucauld</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Feb 2010 21:19:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>la redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[La Rochefoucauld]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura francese]]></category>

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		<description><![CDATA[François VI fu duca di La Rochefoucauld e principe di Marcilla, nato nel 1613 e morto nel 1680. Fu abile scrittore francese celebre per le proprie massime, perle di saggezza che riuscirono a rendere il suo pensiero non solo eterno ma anche il principale protagonista della sua vita e della sua arte. Riportiamo di seguito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 187px"><img title="La Rochefoucauld" src="http://www.culturapoetica.com/larochefoucauld.jpg" alt="La Rochefoucauld" width="177" height="229" /><p class="wp-caption-text">La Rochefoucauld</p></div>
<p>François VI fu duca di La Rochefoucauld e principe di Marcilla, nato nel 1613 e morto nel 1680. Fu abile scrittore francese celebre per le proprie massime, perle di saggezza che riuscirono a rendere il suo pensiero non solo eterno ma anche il principale protagonista della sua vita e della sua arte. Riportiamo di seguito le massime più famose create dal celebre scrittore: Le passioni sono i soli avvocati che persuadono sempre, A voler essere un grand'uomo bisogna profittare di tutta la propria fortuna, È più facile essere savi per gli altri che per se stessi, L'amore, al pari del fuoco, non può sussistere senza un continuo moto e cessa di vivere quando cessa di sperare o di temere, Ci sono follie che si propagano come le malattie contagiose, Ci dimentichiamo facilmente dei crimini che sono noti solo a noi stessi, In tutte le esistenze, si nota una data alla quale il destino si biforca, o verso una catastrofe o verso il successo, Gli uomini non si capiscono a vicenda: ci sono meno pazzi di quanto si creda, Noi siamo tutti abbastanza forti per sopportare le disgrazie degli altri, In amore non amare troppo è un mezzo sicuro per essere amati, Niente è più raro della vera bontà: quelli che credono di averla hanno in genere soltanto compiacenza o debolezza, Troviamo dotate di buon senso soltanto le persone che la pensano come noi, Se resistiamo alle nostre passioni, è merito più della loro debolezza che della nostra forza, La riconoscenza della maggior parte degli uomini non è che un segreto desiderio di ricevere benefici maggiori, C'è un'unica specie d'amore, ma ce ne sono mille copie diverse, Non si è mai tanto felici o tanto infelici quanto si crede, Non si desidera mai ardentemente ciò che si desidera solo con la ragione, <span id="more-470"></span><br />
La vera eloquenza consiste nel dire il necessario e soltanto il necessario, Chi si applica troppo alle piccole cose di solito diventa incapace delle grandi, Si perdona finché si ama,<br />
Il vero amore è come i fantasmi: tutti ne parlano, ma pochi li hanno visti, I mediocri condannano tutto ciò che non è alla loro portata, La forza d'animo dei saggi non è altro che l'arte di tener chiuso nel cuore il proprio turbamento.</p>
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		<title>Joyce</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 14:47:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>la redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Joyce]]></category>
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		<description><![CDATA[James Augustine Aloysius Joyce nasce a Dublino il 2 febbraio del 1882 e muore a Zurigo, il 13 gennaio del 1941. Nel corso della propria vita si è affermato come abile scrittore e sommo poeta che, grazie a una profonda maestria e elegante destrezza è riuscito a distinguersi dalla massa, riuscendo con grande capacità, competenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 297px"><img title="Joyce" src="http://www.culturapoetica.com/joyce.jpg" alt="Joyce" width="287" height="204" /><p class="wp-caption-text">Joyce</p></div>
<p>James Augustine Aloysius Joyce nasce a Dublino il 2 febbraio del 1882 e muore a Zurigo, il 13 gennaio del 1941. Nel corso della propria vita si è affermato come abile scrittore e sommo poeta che, grazie a una profonda maestria e elegante destrezza è riuscito a distinguersi dalla massa, riuscendo con grande capacità, competenza e sapienza a oltrepassare i confini del normale successo e a raggiungere le vette più alte della gloria eterna, attraverso una rappresentazione sublime del proprio pensiero in modo da porre il proprio nome nell'olimpo dei più grandi maestri dell'arte. Un carattere impetuoso e contrario a ogni costrizione o imposizione affermata e seguita sulla base delle idee dominanti nel corso della propria epoca, James Augustine Aloysius Joyce nacque nel febbraio del 1882 da una famiglia particolarmente legata a un profondo e intenso spirito religioso. Innumerevoli furono le paure e le piccole fobie che accompagnarono il poeta nel corso della propria esistenza: il timore verso i cani e il terrore per i temporali erano solo alcune delle circostanze che bloccavano la libertà del giovane scrittore che, pur avendo in lui volontà e capacità, non riuscì mai a oltrepassare i limiti della propria angoscia e esitazione. James Augustine Aloysius Joyce dimostrò una tendenza particolarmente propensa allo studio e all'apprendimento, capacità che riuscì a coltivare grazie a studi intensi e costanti presso l'University College di Dublino. Successivamente alla morte della madre causata da tumore, James Augustine Aloysius Joyce visse un periodo di intensa crisi economica, una situazione precaria contraddistinta da dolore e sofferenza che contribuì a condurre l'artista verso la scoperta della propria passione per il canto, tanto da divenire affermato e popolare tenore. La vita sentimentale di James Augustine Aloysius Joyce fu segnata dall'incontro avvenuto in Nassau Street con la cameriera Nora Barnacle, donna grazie alla quale formò una propria famiglia. <span id="more-467"></span>Purtroppo, oltre alle proprie paure, grande nemico del poeta fu la passione per l'alcol, attrazione pericolosa che condusse il fisico di James Augustine Aloysius Joyce a indebolirsi, ammalandosi di sofferenze dovute al cuore, fino a giungere a una febbre reumatica che lo condusse quasi alla paralisi. Nel gennaio del 1941 James Augustine Aloysius Joyce morì e il suo corpo fu condotto presso il cimitero di Fluntern. Riportiamo di seguito le principali opere create da James Augustine Aloysius Joyce: Musica da camera, Poesie da un soldo, Collected Poems, Gente di Dublino, Esuli, Ulisse, Finnegans Wake, Stefano eroe, Letters, Critical Writings.</p>
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		<title>Eliot</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 20:07:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>la redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Eliot]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura anglosassone]]></category>

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		<description><![CDATA[Thomas Stearns Eliot nasce a Saint Louis, il 26 settembre del 1888 e muore a Londra, il 4 gennaio del 1965. Attraverso la rappresentazione sublime del proprio pensiero e della propria arte, Thomas Stearns Eliot è riuscito a oltrepassare i limiti imposti dalla modestia e dalla sufficienza, per raggiungere i confini dell'eccellenza e della gloria, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 222px"><img title="Eliot" src="http://www.culturapoetica.com/eliot.jpg" alt="Eliot" width="212" height="271" /><p class="wp-caption-text">Eliot</p></div>
<p>Thomas Stearns Eliot nasce a Saint Louis, il 26 settembre del 1888 e muore a Londra, il 4 gennaio del 1965. Attraverso la rappresentazione sublime del proprio pensiero e della propria arte, Thomas Stearns Eliot è riuscito a oltrepassare i limiti imposti dalla modestia e dalla sufficienza, per raggiungere i confini dell'eccellenza e della gloria, attraverso una sentita volontà di migliorare e ambire al successo senza mai accontentarsi della mediocrità e affermandosi come: drammaturgo, poeta e critico letterario. Thomas Stearns Eliot nacque nel settembre del 1888 da una famiglia economicamente modesta, ma nonostante le ristrette possibilità economiche riuscì a studiare alla Harvard University, dove coltivò la propria passione per la cultura e la scrittura, esprimendo e manifestando intensa propensione verso l'apprendimento. La vita sentimentale del poeta fu segnata dal matrimonio con la ballerina Vivienne Haigh-Wood: una donna affetta da gravi disturbi mentali che Thomas Stearns Eliot amò profondamente, soffrendo molto dinanzi all'impossibilità di evitarne il ricovero presso una clinica per malattie mentali. Thomas Stearns Eliot morì di enfisema nel gennaio del 1965. Nel corso della propria vita il poeta riuscì a ottenere numerosi riconoscimenti come il premio Nobel per la letteratura nel 1948. <span id="more-465"></span>Riportiamo di seguito le opere più importanti create da Thomas Stearns Eliot: Prufrock and Other Observations, Poems, The Waste Land, The Hollow Men, Ariel Poems, Ash Wednesday, Coriolan, Old Possum's Book of Practical Cats, Four Quartets, Sweeney Agonistes, La rocca, Murder in the Cathedral, The Family Reunion, The Cocktail Party, The Confidential Clerk, The Elder Statesman, The Sacred Wood: Essays on Poetry and Criticism, The Second-Order Mind, Tradition and the individual talent, Homage to John Dryden, Shakespeare and the Stoicism of Seneca, For Lancelot Andrewes, Dante, Selected Essays, The Use of Poetry and the Use of Criticism, After Strange Gods, Elizabethan Essays, Essays Ancient and Modern, The Idea of a Christian Society, Notes Towards the Definition of Culture, Poetry and Drama, The Three Voices of Poetry, On Poetry and Poets.</p>
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		<title>Austen</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 23:58:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>la redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Austen]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura anglosassone]]></category>

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		<description><![CDATA[Jane Austen nasce a Steventon, il 16 dicembre del 1775 e muore a Winchester, il 18 luglio del 1817. Grazie alla presenza di uno spirito sensibile a appassionato all'arte seppe affermarsi nell'olimpo dei più grandi scrittori e distinguersi dalla massa, rendendo le proprie opere e il proprio pensiero eterni e indelebili nelle menti di coloro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 330px"><img title="Austen" src="http://www.culturapoetica.com/austen.jpg" alt="Austen" width="320" height="223" /><p class="wp-caption-text">Austen</p></div>
<p>Jane Austen nasce a Steventon, il 16 dicembre del 1775 e muore a Winchester, il 18 luglio del 1817. Grazie alla presenza di uno spirito sensibile a appassionato all'arte seppe affermarsi nell'olimpo dei più grandi scrittori e distinguersi dalla massa, rendendo le proprie opere e il proprio pensiero eterni e indelebili nelle menti di coloro che con umiltà e interesse si avvicinano alle creazioni di una delle figure più celebri e autorevoli di tutti i tempi. Alla giovane Jane Austen fu impartita una educazione rigorosa e molto rigida, dovuta alla presenza protettiva e costante di un padre, George Austen, che ricopriva il ruolo di pastore anglicano. La vita sentimentale di Jane Austen, non fu contraddistinta dalla presenza di una travolgente passione, infatti la scrittrice non abbandonò mai la propria famiglia e non si sposò mai. Tutte le testimonianze che restano della vita di questa ineguagliabile artista la descrivono come una donna dalla condotta morale ineccepibile, portatrice di forti valori e dedita solo alla letteratura. Nel luglio del 1817 Jane, morì a causa di una malattia chiamata morbo di Addison. Una vita tranquilla, mai travolta dall'impeto travolgente di un sentimento chiamato amore, ma concentrata sull'affetto per la propria famiglia e verso l'arte. Riportiamo di seguito le opere più importanti create da una grande artista che dedicò la sua intera vita alla scrittura:<span id="more-459"></span> Ragione e sentimento, <br />
Orgoglio e pregiudizio, Mansfield Park, Emma, L'abbazia di Northanger, Persuasione, Lady Susan, The Watsons, Sanditon, Sir Charles Grandison or The happy man, a Comedy in 6 acts, Poesie, Preghiere, Lettere, Juvenilia: primo volume, Frederic &amp; Elfrida, Jack &amp; Alice, Edgar &amp; Emma, Henry and Eliza, The Adventures of Mr Harley, Sir William Mountague, Memoirs of Mr Clifford, The beautifull Cassandra, Amelia Webster, The Visit, The Mystery, The Three Sisters, A beautiful description, The generous Curate, Ode to Pity. Juvenilia: secondo volume, Love and Freindship, Lesley Castle, The History of England, A Collection of Letters, The female philosopher, The first Act of a Comedy, A Letter from a Young Lady, A Tour through Wales, A Tale. Juvenilia: terzo volume, Evelyn, Catharine, or the Bower.</p>
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		<title>Dickens</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 00:44:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>la redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Charles John Huffam Dickens, nasce a Landport, il 7 febbraio del 1812 e muore a Gadshill, il 9 giugno del 1870. Nasce da una famiglia numerosa, figlio di Elizabeth Barrow e John Dickens, impiegato presso la Marina britannica. L'educazione del giovane e promettente Charles John Huffam Dickens si svolse a Chatham e si concentrò  principalmente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="Dickens" src="http://www.culturapoetica.com/dickens.jpg" alt="Dickens" width="179" height="192" />Charles John Huffam Dickens, nasce a Landport, il 7 febbraio del 1812 e muore a Gadshill, il 9 giugno del 1870. Nasce da una famiglia numerosa, figlio di Elizabeth Barrow e John Dickens, impiegato presso la Marina britannica. L'educazione del giovane e promettente Charles John Huffam Dickens si svolse a Chatham e si concentrò  principalmente in appassionate letture che condussero l'artista alla intensa propensione per la conoscenza e per il mondo dell'arte, dimensione nella quale lo scrittore britannico si rifugiava traendo conforto e protezione dalle precarie condizioni economiche che affliggevano costantemente la propria famiglia. Furono proprio i debiti a portare il padre di John Huffam Dickens a essere condotto alla prigione della Marshalsea, una circostanza dolorosa, quanto tragica che con tristezza e sconforto colpì l'intera famiglia, sconvolgendo l'animo dell'artista già profondamente segnato da uno stato di perenne povertà. Nonostante le difficoltà e innumerevoli ostacoli in Charles John Huffam Dickens le ambizioni non smisero mai di esistere e lo condussero a una brillante carriera come cronista presso il quotidiano della sera The True Sun, non trascurando di vivere anche intense emozioni sentimentali grazie all'amore per Maria Beadnell,<span id="more-451"></span> la figlia di un rinomato e stimato funzionario di banca, anche se fu la relazione con Catherine Hogarth a condurlo al matrimonio, ma l'unione con la consorte non fu felice e giunse alla fine con una dolorosa separazione, contraddistinta da accuse e rancori. Nel corso dei successivi anni il fisico dell'artista fu colpito da precarie condizioni di salute, fino alla grave diagnosi di attacco di paralisi che condusse lo scrittore alla morte nel giugno del 1870 per una emorragia celebrale. Una vita quella di Charles John Huffam Dickens segnata da pesanti delusioni, grandi amori, travolgenti passioni e cocenti separazioni, ma un percorso segnato da grandi capolavori che resteranno per sempre impressi nelle menti di coloro che con saggia attenzione e profondo spirito partecipativo si renderanno lettori attenti di opere celebri e geniali, nelle quali estro e creatività, mescolandosi in una unione indelebile con sentimento e esperienza, trovano eterna affermazione e gloria. Riportiamo di seguito l'elenco dei romanzi e racconti realizzati da Charles John Huffam Dickens: Il Circolo Pickwick, Le avventure di Oliver Twist, (1837-1839)<br />
Nicholas Nickleby, La bottega dell'antiquario, Barnaby Rudge, Martin Chuzzlewit, Dombey e Figlio, David Copperfield, Casa desolata, Tempi difficili, La piccola Dorrit, <br />
Racconto di due città, Grandi speranze, Il nostro comune amico, Il mistero di Edwin Drood, Canto di Natale, Le campane, Il grillo del focolare, La battaglia della vita, <br />
Il patto col fantasma, Perdersi a Londra, Passeggiate notturne, Mugby Junction.</p>
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		<title>Saba</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 12:22:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>la redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poeti]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura italiana]]></category>
		<category><![CDATA[poesia italiana del 900]]></category>
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		<description><![CDATA[Umberto Saba nasce a Trieste, il 9 marzo del 1883 e muore a Gorizia, il 25 agosto del 1957. Figlio di Felicita Rachele Coen e Ugo Edoardo Poli, Umberto Saba apparteneva a una famiglia nobile di origine veneziana. Il padre dell'artista si convertì per amore alla religione ebraica, la stessa appartenente alla moglie, ma fu [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 183px"><img title="Saba" src="http://www.culturapoetica.com/saba.jpg" alt="Saba" width="173" height="227" /><p class="wp-caption-text">Saba</p></div>
<p>Umberto Saba nasce a Trieste, il 9 marzo del 1883 e muore a Gorizia, il 25 agosto del 1957. Figlio di Felicita Rachele Coen e Ugo Edoardo Poli, Umberto Saba apparteneva a una famiglia nobile di origine veneziana. Il padre dell'artista si convertì per amore alla religione ebraica, la stessa appartenente alla moglie, ma fu costretto a allontanarsi dalla propria famiglia in quanto cittadino italiano e irredentista. L'assenza del padre segnò profondamente l'animo dell'artista, circondandolo da una intensa e profonda malinconia, accentuata dalla presenza costante di una balia slovena, chiamata Gioseffa Gabrovich Schobar, come unica figura presente nella vita dell'artista: una presenza affettuosa e premurosa che riuscì a riempire, anche se non completamente, il vuoto lasciato dall'assenza dell'amore materno, un legame sincero e profondo a tal punto che il primo vero evento traumatico che colpì l'animo sensibile di Umberto Saba, fu la decisione della madre di riaverlo con lei. Purtroppo lo scrittore dimostrò una scarsa predisposizione per lo studio e per l'apprendimento, ostacoli che gli impedirono di portare a termine ogni tipo di studio.<span id="more-453"></span> La vita sentimentale di Umberto Saba fu contraddistinta dal matrimonio con Carolina Wölfler, fonte di ispirazione in molte delle sue opere, anche se l'unione fu infelice in quanto segnata dal tradimento della moglie. Lo scrittore riuscì a superare i periodi bui e tristi della propria vita solo attraverso il sostegno di uno psicanalista, che contribuì a esaminare il periodo di infanzia dell'artista e il ruolo materno della balia. Riportiamo di seguito le opere più importanti di Umberto Saba: Coi miei occhi, La serena disperazione, L'amorosa spina, Preludio e canzonette, Figure e canti,<br />
L'Uomo, Preludio e fughe, Tre poesie alla mia balia, Ammonizione ed altre poesie, Tre composizioni, Ultime cose, Il Canzoniere, Mediterranee, Uccelli, Goal, Scorciatoie e raccontini, Storia e Cronistoria del Canzoniere, Ricordi. Racconti 1910-1947, Epigrafe.Ultime prose, Quel che resta da fare ai poeti, Il vecchio e il giovane, Lettere ad una amica. Settantaquattro lettere a Nora Baldi, Saba, Svevo, Comisso, Lettere inedite, L'adolescenza del Canzoniere e undici lettere, Amicizia, Lettere a un amico vescovo,<br />
La spada d'amore. Lettere scelte 1902-1957, Atroce paese che amo, Lettere famigliari, Lettere a Sandro Penna 1929-1940.</p>
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