Hesse

Hesse
Misticismo, esistenzialismo, filosofia, spiritualismo, pensiero induista e buddhista: ecco in breve gli interessi -e i temi- che emergono nelle opere di Hermann Hesse.
Nato a Calw nel 1877 e morto a Montagnola nel 1962 Hesse è stato scrittore, poeta e pittore, vincitore del Premio Nobel per la Letteratura nel 1946. La sua produzione, in versi ed in prosa, è vastissima:Sotto la ruota (Unterm Rad), Amicizia (Freunde),Demian, Il pellegrinaggio in Oriente (Die Morgenlandfahrt) , Prosa tarda , Incantesimi , Liriche tarde sono solo alcuni dei lavori di Hesse.
Il romanzo più noto resta però Siddharta: edito nel 1922, trovò successo commerciale solo una ventina d’anni dopo. L’opera è frutto di un viaggio in India e dell’interessamento di Hesse per cultura orientale, per la spiritualità buddhista e induista.
È un romanzo di tipo storico e di formazione. Le vicende si svolgono nell’ India del VI secolo a.C., dove seguiamo la crescita di Siddharta, prima ragazzino, poi uomo maturo, che per tutta la vita si pone molte domande e non riesce mai a soddisfare la sua sete di sapere fino alla vecchiaia. Siddharta è dunque una sorta di Buddha, colui che cerca il vero.
Narciso e Boccadoro è un altro romanzo, differente ma altrettanto celebre: Hermann Hesse mette in scena l’adolescenza e i suoi problemi, le tensioni e i conflitti interiori da attraversare e superare per raggiungere la maturità. La narrazione segue le vicende di due giovani amici, sullo sfondo di un’Europa seicentesca attraversata da conflitti e pestilenze. Come in Siddharta, l’uomo è disposto a soffrire per conoscere la verità, senza mai rinnegare se stesso.
Ma Hermann Hesse fu anche pittore: autodidatta, le sue tele hanno una chiara impronta espressionista. Cominciò a dipingere durante la prima guerra mondiale, come mezzo per guadagnare del denaro: «Ora che la mia situazione finanziaria da scrittore mi ha lasciato quasi senza soldi comincio a vivere come pittore», scrive. E la poesia Gioia del pittore è la migliore testimonianza dell’amore di Hermann Hesse per la pittura e per la letteratura insieme:
I campi portano grano e costano denaro,
sono insidiati i prati dal filo spinato,
bisogno e avidità hanno allignato,
tutto appare murato e corrotto.
Ma qui nei miei occhi alberga
un ordine diverso di ogni cosa,
si estingue il violetto, la porpora troneggia,
di lei io canto la canzone innocua.
Giallo su giallo, e giallo unito a rosso,
fresco azzurrino velato di rossore
luce e colore balza di mondo in mondo,
s'inarca e risuona in onde d'amore.
Regna lo spirito che ogni morbo guarisce,
risuona verde da rinata sorgente,
nuovo e ricco di senso il mondo si spartisce
e il cuore si fa lieto e lucente.