Petrarca

Petrarca
Francesco Petrarca nasce a Arezzo, il 20 luglio del 1304 e muore a Arquà, il 19 luglio del 1374. Abile poeta, umanista e scrittore, Francesco Petrarca nacque nel luglio del 1374, da ser Pietro di ser Parenzo di ser Garzo dell'Incisa, celebre notaio e da Eletta Cangiani. Francesco Petrarca fin dalla giovane età dimostrò ampia predisposizione per l'apprendimento e una personalità particolarmente sensibile all'arte e alla letteratura. Dopo la morte del padre Francesco Petrarca si dedicò a una carriera di tipo religioso, diretta all'ottenimento di ordini di tipo minori. Fu nell'aprile del 1327 che il poeta incontrò la sua musa ispiratrice chiamata Laura, e l'amore per questa donna misteriosa fu fonte di innumerevoli pensieri che con ardore e prorompente passione, investirono impetuosamente Francesco Petrarca, che seppe trasformare e trasmettere le emozioni provate dal proprio cuore e nel proprio animo, attraverso l'arte dei propri versi e dei propri scritti. Una vita contraddistinta da numerosi viaggi e profondi dolori, come quello che devastò lo spirito dell'innamorato, quando seppe che la propria amata Laura era morta di peste. Con somma saggezza, ampia maestria nell'impiego di un linguaggio colto e elevato, Francesco Petrarca seppe imporsi nell'olimpo dei più grandi artisti di tutti i tempi, riuscendo a imprimere il proprio nome varcando i confini del comune successo e ponendo il proprio pensiero e i propri scritti nel firmamento eterno della gloria. Francesco Petrarca muore a Arquà, il 19 luglio del 1374, colpito da uno stato improvviso di perdita di conoscenza chiamato con la denominazione di sincope. Riportiamo di seguito le opere più importanti create da Francesco Petrarca: Africa, Bucolicum carmen, Carmina varia, De viris illustribus, Rerum memorandarum libri, De secreto conflictu curarum mearum, Canzoniere, Invectivarum contra medicum quendam libri IV, De sui ipsius et multorum ignorantia, Invectiva contra cuiusdam anonimi Galli calumnia, Epistole, De gestis Cesaris, Psalmi penitentiales, Contra quendam magni status hominem Collatio laureationis, Collatio coram Johanne rege, Collatio inter Scipionem, Alexandrum, Hannibalem, Arringhe, Orationes, Testamentum.