Cultura Poetica L'anima dell'uomo è poesia

Pindaro

Pindaro

Pindaro

"Le parole hanno vita più lunga dei fatti”: lo sapeva bene Pindaro (nato tra il 518 ed il 522 a.C e morto tra il 445 ed il 438 a.C), autore di un’imponente opera poetica. Nell’edizione alessandrina la sua produzione occupava ben diciassette libri, ordinati per generi: Inni, Peani, Prosodi, Parteni, Iporchemi, Encomi, Treni, Epinici. Di tutta la sua opera sopravvivono oggi in maniera integrale solamente quattro libri degli Epinici, contenenti quarantacinque componimenti, precisamente 14 odi Olimpiche, 12 Pitiche, 11 Nemee, 8 Istmiche. Di tutte le altre ci sono stati tramandati soltanto frammenti, comunque preziosi per comprendere lo stile e gli argomenti maggiormente trattati.
Pindaro nelle sue poesie celebra essenzialmente i vincitori delle competizioni agonistiche del suo tempo, uomini nei quali l’eccellenza fisico-atletica si congiungeva coniugava con bellezza, bontà d’animo ed intelletto.
Il componimento si articola solitamente in tre diverse sezioni: la prima è l’elogio dell’atleta vincitore, con la relativa descrizione dell’occasione agonistica; nella seconda parte Pindaro fa riferimento all’importanza della famiglia e alla bellezza e potenza della patria del celebrato; nell’ultima, solitamente più breve, troviamo l’enunciazione di sentenze religiose e morali.
Tramite il successo agonistico l’atleta riesce a conquistare l’eccellenza, la pienezza delle sue qualità di uomo, avvicinandosi così agli eroi (nonché agli dei) dei miti che popolavano il mondo greco.
Il principio fondante del mondo pindarico è la convinzione che esclusivamente nella poesia si manifesti la perfezione assoluta del cosmo e della divinità: «Come l'acqua è il più prezioso di tutti gli elementi, come l'oro ha più valore di ogni altro bene, come il sole splende più brillante di ogni altra stella, così splende Olimpia, mettendo in ombra tutti gli altri giochi».
Pindaro è spesso ricordato attraverso un motto diventato celebre, che si riferisce ai cosiddetti voli pindarici, ossia i suoi voli poetici: il suo stile è infatti caratterizzato da periodi ampi, fatti di drastiche ellissi logiche che li rendono molto suggestivi, arricchendo il testo di una particolare tensione.
Nonostante alcuni critici in epoca moderna abbiano ridimensionato l’importanza di un poeta come Pindaro, accusandolo di mancanza di onestà ed eccessiva adulazione, non si può certo dimenticare il giudizio del famoso poeta latino Orazio, il quale definì la poesia di Pindaro “inimitabile”.

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