poesia giapponese

Giappone
La sfavillante e affascinante cultura giapponese svela in tutta la sua autenticità e con sfolgorante splendore la pura essenza della poesia. La letteratura nipponica si basa principalmente sull'Haiku, un componimento poetico che esprime il senso profondo e misterioso della poesia giapponese. L'Haiku è composto da tre versi contraddistinti da una serie di cinque, sette e di nuovo cinque sillabe. La caratteristica principale dell'Haiku è quella di essere una poetica basata sull'esprimere sentimenti e emozioni impiegando soltanto lo strumento della semplicità, tecnica fondata sulla convinzione dell'inopportuno utilizzo del linguaggio come mezzo mediante il quale narrare e trasmettere con certezza la veridicità. La vera fonte di ispirazione per quella che può essere definita come una vera e propria cultura poetica di provenienza giapponese è la natura e le stagioni che proprio dalla natura derivano, senza incorrere in complicate e elaborate espressioni linguistiche, ma in un modo lineare e essenziale. Lo sviluppo e la formazione dell'Haiku avvenne in Giappone intorno al secolo XVII e la sua origine deriva e si deve al Tanka, un componimento poetico di espressione e proiezione del pensiero in modo sublime e sommo, costituito da 31 sillabe. Il Tanka presenta la particolare caratteristica di essere contraddistinto da 5 versi rispettivamente di 5-7-5-7-7 sillabe e proprio attraverso l'eliminazione degli ultimi due versi si è giunti alla formazione dell'Haiku. La presenza di un linguaggio poco elaborato e l'obbiettivo perseguito nel raggiungimento della perfezione e della espressione della verità mediante la semplicità dell'autenticità lasciano libero il percorso della propria immaginazione, come una continua ricerca di una essenza irraggiungibile ma reale e esistente. Riportiamo di seguito alcuni tra i principali rappresentanti di questa particolare forma poetica: Matsuo Bashō, Yosa Buson, Kobayashi Issa, Masaoka Shiki, Chiyo. Da non dimenticare il contributo fornito dall'autorevole esposizione dell'Haiku svolta da Jorge Luis Borges, Paul Claudel, Emanuele Podestà, Edoardo Sanguineti e Allen Ginsberg.