Poesie

10 gennaio 2010

Arietta – Mallarmé

Archiviato in: Mallarmé — admin @ 13:09

I • “Qualunque una solitudine…”
Qualunque una solitudine
Senza il cigno né la riva
Mira la sua desuetudine
Alla vista che io priva

Qui lasciai della gloriuzza
Alta così da non giungerla
Di cui molto cielo si screzia
Coi gioielli del crepuscolo

Ma languidamente costeggia
Come tolto abito bianco
Tale un uccello se s’immerga
Esultante lì daccanto

Nell’onda te divenuta
Tua fervida gioia nuda.

 

II • “Indomabilmente ha dovuto…”

Indomabilmente ha dovuto
Come si lancia la speranza
Prorompere lassù perduto
Con furore e con silenzio,

Voce straniera nella folta
Selvetta e non da eco seguìta
L’uccello che mai non s’ascolta
Un’altra volta nella vita.

Egli questo nel dubbio esala
E selvatico musicista,
Se non dalla sua dalla mia gola
Il singhiozzo salì più triste

Ora straziato egli intero
Resterà su qualche sentiero!

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