Così gl’interi giorni in lungo incerto
Sonno gemo! ma poi quando la bruna
Notte gli astri nel ciel chiama e la luna,
E il freddo aer di mute ombre è converto; (continua…)
3 gennaio 2010
Di se stesso all’amata – Foscolo
All’amata – Foscolo
Meritamente, però’ch’io potei
Abbandonarti, or grido alle frementi
Onde che batton l’alpi, e i pianti miei
Sperdono sordi del Tirreno i venti. (continua…)
Il proprio ritratto – Foscolo
Solcata ho fronte, occhi incavati intenti,
Crin fulvo, emunte guance, ardito aspetto,
Tumidi labbri ed al sorriso lenti,
Capo chino, bel collo, irsuto petto; (continua…)
A Firenze – Foscolo
E tu ne’ carmi avrai perenne vita
Sponda che Arno saluta in suo cammino
Partendo la città che del latino
Nome accogliea finor l’ombra fuggita. (continua…)
Alla Musa – Foscolo
Pur tu copia versavi alma di canto
Su le mie labbra un tempo, aonia Diva,
Quando de’ miei fiorenti anni fuggiva
La stagion prima, e dietro erale intanto (continua…)
In morte del fratello Giovanni – Foscolo
Un dì, s’io non andrò sempre fuggendo
Di gente in gente, nú vedrai seduto
Su la tua pietra, o fratel mio, gemendo
Il fior de’ tuoi gentili anni caduto. (continua…)
Di se stesso – Foscolo
Perché taccia il rumor di mia catena
Di lagrime, di speme, e di amor vivo,
E di silenzio; ché pietà mi affrena,
Se con lei parlo, o di lei penso e scrivo. (continua…)
Di se stesso – Foscolo
Non son chi fui; peri di noi gran parte:
Questo che avanza è sol languore e pianti.
E secco è il mirto, e son le foglie sparte
Del lauro, speme al giovenil mio canto. (continua…)
Per la sentenza capitale – Foscolo
Te nudrice alle Muse, ospite e Dea
Le barbariche genti che ti han doma
Nomavan tutte; e questo a noi pur fea
Lieve la varia, antiqua, infame soma. (continua…)
A Zacinto – Foscolo
Né più mai toccherò le sacre sponde
Ove il mio corpo fanciulletto giacque,
Zacinto mia, che te specchi nell’onde
Del greco mar da cui vergine nacque (continua…)