Chi cavalca così tardi per la notte e il vento?
È il padre con il suo figlioletto;
se l’è stretto forte in braccio,
lo regge sicuro, lo tiene al caldo. (continua…)
Chi cavalca così tardi per la notte e il vento?
È il padre con il suo figlioletto;
se l’è stretto forte in braccio,
lo regge sicuro, lo tiene al caldo. (continua…)
Cantiamo e narriamo così volentieri del conte
che ha dimorato in questo castello,
qui, dove il nipote del defunto signore,
oggi sposo, voi celebrate con un banchetto.
Egli aveva combattuto nella guerra santa,
con onore, vincendo più d’una battaglia;
e quando dal suo destriero discese a casa,
trovò lassù il suo caro castello,
ma ogni servitore e ogni avere disperso. (continua…)
Povero in canna, malato nel cuore,
trascinavo i miei lunghi giorni.
Il male peggiore è l’essere poveri,
la ricchezza è il bene più grande.
Per mettere fine al mio dolore,
a scavare un tesoro andai.
La mia anima, l’avrai! (continua…)
Il campanaro, lui a mezzanotte
sulla fila di tombe china lo sguardo:
la luna ha diffuso dovunque il chiarore,
è come se fosse giorno nel camposanto.
Si muove una tomba, un’altra, e dopo
vengono fuori, una donna, ecco, un uomo,
in candidi sudari con lo strascico. (continua…)
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