Ti reco questo figlio d’una notte idumea!
Nera, spiumata, pallido sangue all’ala febea,
Pel vetro che d’aromi fiammeggianti si dora,
Per le finestre, ahimé ghiacciate e fosche ancora, (continua…)
10 gennaio 2010
Dono di versi – Mallarmè
Canzonette – Mallarmé
I • (Il Ciabattino)
Fuor della pece nulla da fare,
Candido è il giglio, come odore
Semplicemente è da preferire
A questo buon aggiustatore. (continua…)
Brindisi funebre – Mallarmé
O tu, fatale emblema della nostra ventura!
Saluto di demenza e libagione oscura,
Certo non alla magica speranza del passaggio
Alzo la coppa in cui soffre un mostro dorato!
La tua apparizione ormai più non mi basta:
Poiché io stesso in luogo di porfido t’ho posto.
Il rito è per le mani d’estinguere la face
Contro le ferree porte del sepolcro che tace: (continua…)
Brezza marina – Mallarmé
La carne è triste, ahimè! e ho letto tutti i libri.
Fuggire là, fuggire! Io sento uccelli ebbri
D’esistere tra cieli ed ignorate spume.
O notti! né il chiarore deserto del mio lume
Sulla pagina vuota che il candore difende, (continua…)
Biglietto – Mallarmé
Non raffiche senza motivo
Come ad occupare la via
(Cappelli in volo fuggitivo);
Ma una danzatrice apparita (continua…)
Arietta – Mallarmé
I • “Qualunque una solitudine…”
Qualunque una solitudine
Senza il cigno né la riva
Mira la sua desuetudine
Alla vista che io priva (continua…)
Apparizione – Mallarmé
La luna s’attristava. Serafini piangenti,
L’archetto alzato, in sogno, dalle viole morenti
Traevan, nella calma di vaporosi fiori,
Bianchi singhiozzi a petali dagli azzurri pallori. (continua…)
Angoscia – Mallarmé
Non vengo questa sera per il tuo corpo, o bestia
Che i peccati d’un popolo accogli, né a scavare
Nei tuoi capelli impuri una triste tempesta
Sotto il tedio incurabile che versa il mio baciare: (continua…)
Altro ventaglio – Mallarmé
Sognatrice, in pura delizia
Per te affondo senza cammino,
Sappi, con sottile malizia,
Serbar la mia ala nella mano. (continua…)