Sofocle

Sofocle
Sofocle nasce nella Grecia antica, precisamente a Colono, molto vicino ad Atene nel 496 a.C. e muore a Atene nel 406 a.C. Appartenente a una famiglia ricca e molto agiata, Sofocle ebbe la possibilità di godere di una delle migliori formazioni culturali, accompagnata da insegnamenti specifici e appositi anche nell'ambito del settore sportivo. Fin da giovane emerge in lui un profondo animo sensibile all'arte e dimostra a soli 27 anni uno spiccato, acuto e raffinato istinto mirato verso il mondo culturale e si impone con la sua personalità, riuscendo a diventare un grande drammaturgo greco antico. La sua figura imponente si affianca a quelle altrettanto importanti di Eschilo ed Euripide, e fu proprio grazie all'incontrastato trionfo da lui raggiunto contro Eschilo, fino a quel momento figura predominante indiscussa, a condurlo verso il successo e la fama, consacrando Sofocle come uno dei più grandi e importanti poeti tragici della Grecia antica. Le sue numerose vittorie raggiunte, il conseguimento di innumerevoli riconoscimenti e l'intensa gratificazione derivante da notevoli elogi ai suoi considerevoli meriti, riuscirono a condurre verso la gloria la figura di Sofocle, fino a giungere alla sua identificazione con un vero e proprio genio tra tutti i poeti tragici della Grecia antica. Grazie al legame di amicizia che lo legò a Pericle, Sofocle divenne anche personaggio attivo e dinamico nell'ambito del settore politico, ricoprendo un ruolo importante dal punto di vista della strategia nella guerra contro Samo, isola greca dell'Egeo orientale. Sotto il profilo delle opere create, Sofocle fu protagonista indiscusso e senza pari nel settore dell'arte e della cultura, furono molte le tragedie da lui scritte. La caratteristica inconfondibile delle sue creazioni si può senza alcun dubbio ritrovare nella capacità di porre in netto e ampio rilievo l'umanità dei suoi personaggi. Inoltre nelle sue tragedie Sofocle abolì il ricorso alla "trilogia legata", e introdusse la figura del terzo attore, con l'inserimento di innovazioni scenografiche senza precedenti. Sette sono le opere scritte da Sofocle rimaste: Aiace, Antigone, Edipo re, Filottete, Elettra, Edipo a Colono e Le Trachinie.