Dostoevskij

Dostoevskij
Fëdor Michajlovič Dostoevskij nasce a Mosca l'11 novembre 1821 e muore a San Pietroburgo il 9 febbraio 1881 e si è distinto nel corso della sua vita per l'infinita eleganza espressa nelle parole e per l'immensa saggezza rappresentata nei suoi pensieri, enunciati con estrema precisione e intenso sentire. Fu filosofo, scrittore e romanziere russo che seppe raggiungere fama e successo grazie alla sua caparbietà e la sua acuta perspicacia. Impiegando la sua bravura, il suo vivace ingegno e animato dall'inesorabile impeto verso la conoscenza, seppe fare della sua arte una vera e propria passione inarrestabile, trasformandola in strumento di elevata maestria e accesa destrezza, da trasmettere alle menti di tutti coloro che per sfortuna e per sorte, non sono stati dotati della stessa saggezza e delle stesse somme capacità di ragionamento e di pensiero. Appartenente a una famiglia molto numerosa e secondo di ben sette figli, il padre Michail Andreevič Dostoevskij fu facoltoso medico militare e appartenente a una famiglia di origine aristocratica, mentre la madre Marija Fёdorovna Nečaeva, fu donna dal carattere estroverso e allegro che trasmise al figlio la passione per la lettura e iniziò a fargli conoscere la cultura e l'importanza di una mente aperta all'apprendimento.