La Rochefoucauld

La Rochefoucauld
François VI fu duca di La Rochefoucauld e principe di Marcilla, nato nel 1613 e morto nel 1680. Fu abile scrittore francese celebre per le proprie massime, perle di saggezza che riuscirono a rendere il suo pensiero non solo eterno ma anche il principale protagonista della sua vita e della sua arte. Riportiamo di seguito le massime più famose create dal celebre scrittore: Le passioni sono i soli avvocati che persuadono sempre, A voler essere un grand'uomo bisogna profittare di tutta la propria fortuna, È più facile essere savi per gli altri che per se stessi, L'amore, al pari del fuoco, non può sussistere senza un continuo moto e cessa di vivere quando cessa di sperare o di temere, Ci sono follie che si propagano come le malattie contagiose, Ci dimentichiamo facilmente dei crimini che sono noti solo a noi stessi, In tutte le esistenze, si nota una data alla quale il destino si biforca, o verso una catastrofe o verso il successo, Gli uomini non si capiscono a vicenda: ci sono meno pazzi di quanto si creda, Noi siamo tutti abbastanza forti per sopportare le disgrazie degli altri, In amore non amare troppo è un mezzo sicuro per essere amati, Niente è più raro della vera bontà: quelli che credono di averla hanno in genere soltanto compiacenza o debolezza, Troviamo dotate di buon senso soltanto le persone che la pensano come noi, Se resistiamo alle nostre passioni, è merito più della loro debolezza che della nostra forza, La riconoscenza della maggior parte degli uomini non è che un segreto desiderio di ricevere benefici maggiori, C'è un'unica specie d'amore, ma ce ne sono mille copie diverse, Non si è mai tanto felici o tanto infelici quanto si crede, Non si desidera mai ardentemente ciò che si desidera solo con la ragione,
Dumas

Dumas
Alexandre Dumas padre nasce a Villers-Cotterêts, il 24 luglio del 1802 e muore a Puys, località di Dieppe, il 5 dicembre del 1870. Abile scrittore francese, seppe con maestria e saggezza tramandare le proprie capacità artistiche anche al figlio, Alexandre Dumas, anche lui celebre scrittore. Figlio di una figura autorevole della Rivoluzione Francese, Alexandre Dumas creò opere di grande successo, grazie all'impiego di una profonda arguzia e elevata destrezza nell'esprimere con estrema creatività ogni pensiero e tutte le esperienze vissute, riuscendo a imporsi nel firmamento dei più grandi artisti del mondo con successo, oltrepassando i confini della semplice notorietà e raggiungendo la tanto ambita e desiderata gloria. Riportiamo di seguito le opere più importanti create da Alexandre Dumas, uno scrittore che riuscì a appassionare i lettori con le vicende da lui create, senza spostare l'attenzione su scandali o passioni travolgenti, ma attraverso un percorso sentimentale fatto di serenità e tranquillità, in cui l'unico amore proibito e misterioso fu quello espresso mediante lo strumento dell'arte e della scrittura: I tre moschettieri, Vent'anni dopo,
Racine

Racine
Jean Racine nasce presso il comune francese La Ferté-Milon, il 22 dicembre del 1639 e muore a Parigi, il 21 aprile del 1699, riuscendo a esprimere le proprie abilità artistiche attraverso una rappresentazione raffinata e autentica delle proprie emozioni e esperienze, custodite e vissute in un animo capace, astuto, e perspicace, che con intensa maestria e destrezza seppe manifestare in ogni sua opera creata, impiegando con sapiente abilità, strumenti come pazienza e ingegnosità, ponendo il proprio nome nell'olimpo dei grandi e distinguendosi dalla massa, sia come drammaturgo che come scrittore di origine francese. Jean Racine nacque da una famiglia profondamente religiosa, ma fin da piccolo e in quanto divenuto orfano, poté contare solo sulla presenza affettuosa e costante della propria nonna, che gli consentì di compiere studi elevati che gli offrirono la possibilità di accrescere la propria propensione verso l'apprendimento e in particolare modo, verso la conoscenza del tanto misterioso quanto affascinante mondo dell'arte.
Rimbaud

Rimbaud
Jean Nicolas Arthur Rimbaud nasce a Charleville-Mézières, il 20 ottobre del 1854 e muore a Marsiglia, il 10 novembre del 1891. Figlio di una delle figure più autorevoli dell'esercito, precisamente del capitano Jean Frédéric Arthur Rimbaud e di Vitalie Cuif una giovane contadina, Jean Nicolas Arthur Rimbaud dovette subire dalla madre un tipo di educazione considerevolmente intransigente e ferrea, mirata più a salvaguardare le apparenze sociali che a maturare nell'animo del giovane figlio una reale, sentita voglia e predisposizione per l'apprendimento. Tuttavia in Jean Nicolas Arthur Rimbaud emerge fin dalla giovane età una passione per gli studi, una capacità che condurrà il giovane poeta a raggiungere risultati eccellenti in modo rapido e assolutamente disarmante: inaspettatamente riuscirà a svolgere componimenti e versi in breve tempo e con risultati di grande pregio e elevata maestria, ma nello spirito del poeta e nei suoi comportamenti inizia a emergere la sua vera natura ribelle, mossa principalmente dall'incontenibile desiderio di fuggire lontano e viaggiare. L'incontro con Georges Izambard un supplente di retorica e poi la passione per Paul Verlaine,
Verlaine

Verlaine
Paul Marie Verlaine nasce a Metz, il 30 marzo del 1844 e muore a Parigi, l'8 gennaio del 1896. Attraverso l'eleganza dei propri versi e un profondo stato di malinconia e turbamento in lui pulsante a seguito delle tormentate esperienze vissute, Paul Marie Verlaine con estrema passionalità e elevata maestria seppe distinguersi fra innumerevoli personalità del mondo culturale per la propria capacità artistica di interpretare con sentito realismo nelle proprie opere le emozioni e i dolori da lui vissuti nel corso della propria vita, ponendo meritatamente il suo nome nell'olimpo dei più grandi poeti e rendendo eterno il proprio pensiero nelle sue creazioni. Il padre di Paul Marie Verlaine era figura autorevole e preminente nell'ambito dell'esercito, mentre la madre aveva la particolare abitudine di conservare sul caminetto della propria casa i feti dei suoi aborti. L'animo di Paul Marie Verlaine contraddistinto da una vivace voglia di sapere ma da una scarsa propensione all'apprendimento fu di grande ostacolo per il poeta, nel consentirgli di raggiungere risultati scolastici eccellenti, tuttavia fu l'approccio con la letteratura a risvegliare in lui l'irrefrenabile spirito diretto al sapere. Nella formazione culturale e poetica di Paul Marie Verlaine sarà intensamente sentita l'influenza di Charles Baudelaire e la sua vita sentimentale sarà contraddistinta dal matrimonio con Mathilde Mauté, dalla quale ebbe un figlio maschio chiamato Georges.
Mallarmé

Mallarmé
Stéphane Étienne Mallarmé nasce a Parigi, il 18 marzo 1842 e muore a Valvins, il 9 settembre 1898. Nel corso della sua vita si è distinto per l'intensità creativa e il profondo estro presenti nel proprio spirito, qualità che gli consentirono di raggiungere fama e successo eterni, grazie a una sentita passione artistica. Stéphane Étienne Mallarmé venne allevato dai nonni a seguito della morte della propria madre e il percorso dell'artista orientato all'apprendimento non fu facile, ma pesantemente ostacolato da uno spirito poco incline all'istruzione scolastica. Dopo la perdita della madre l'animo di Stéphane Étienne Mallarmé fu nuovamente e intensamente scosso dalla morte della sorella Maria, episodio che turbò profondamente il poeta e che fu la prima causa del suo coinvolgimento in uno stato di perenne malinconia e tristezza. Le opere scritte da Charles Baudelaire e Victor Hugo saranno per lui fonti di ispirazione dalle quali trarre pensiero e creare opere. La prestigiosa nomina a titolare di cattedra presso il liceo di Tournon, non sarà motivo di soddisfazione in Stéphane Étienne Mallarmé ma di forte malcontento.
un sogno di nome Verlaine

Verlaine
La ricerca di un lirismo puro è un sogno meraviglioso per una poesia che vuole essere sigillo d'un soggetto evanescente, unito ad un sentimento amoroso malinconico. Il contenuto di uno scritto diviene perfetto se espresso con una forma che è specchio di esso, non si può immaginare un'unione più felice della pacata tristezza di Verlaine con la sua raffinatezza, portata all'eccessiva fedeltà verso l'armonia e la sintesi della poesia; ciò si evince nella costruzione sia fraseologica che, più profondamente, lessicale. Sintesi della poesia poiché simbolismo, metafore particolari che non cadono mai nell'eccessiva astrattezza, ma neppur in una banalità evidente, immagini, scelte felici di vocaboli, sono uniti in perfetta armonia, in uno stile impeccabile. Un linguaggio che della musica si fa portavoce, mescolando suoni a ricordi ad immagini dal tono sempre soffuso.
Sentenze che qualsiasi amante può ritrovare nel suo cuore (“E quando, solenne, la notte cadrà dalle nere querce, voce della nostra disperazione l'usignolo canterà.”), a confessioni totali (“Ed è la pena peggiore il non sapere perché senza né odio né amore il cuore subisce tanto dolore”),
Apollinaire

Apollinaire
Wilhelm Albert Vladimir Popowski de La Selvade Apollinaris de Wąż-Kostrowitcky, in arte Guillaume Apollinaire nasce a Roma, il 26 agosto 1880 e muore a Parigi, il 9 novembre 1918. Si è reso celebre grazie al suo intenso sentire poetico, espressione di una profonda capacità artistica, che animava lo spirito di quello che può essere definito come uno dei più grandi poeti francesi di tutti i tempi. Guillaume Apollinaire nacque a Roma, ma ben presto si trasferì in Francia. Figlio di una nobildonna e, probabilmente, di un ufficiale engadinese, Guillaume Apollinaire fu sostenitore di una famosa corrente artistica di origine italiana celebre e conosciuta con la denominazione di Futurismo, e manifestò ampia solidarietà all'autorevole poeta, drammaturgo e scrittore italiano Filippo Tommaso Marinetti. Poco si conosce della vita di questo stupefacente artista, ma lo strumento impiegato dal poeta per consentire al popolo di conoscere i suoi pensieri più profondi, le sue idee e per renderli partecipi delle sue esperienze di vita, sono state le sue opere: creazioni sublimi, mediante le quali Wilhelm Albert Vladimir Popowski de La Selvade Apollinaris de Wąż-Kostrowitcky, in arte Guillaume Apollinaire, riesce a coinvolgere il suo pubblico e a stupire, fino a superare i limiti del consentito e le barriere imposte dalla sua epoca, perché dove finisce l'arte inizia il sapere. Morì a causa di influenza spagnola nel novembre del 1918, e venne sepolto nel cimitero di Père Lachaise.
Moliere

Moliere
Jean-Baptiste Poquelin, in arte Molière, nasce a Parigi, il 15 gennaio 1622 e muore a Parigi, il 17 febbraio 1673, e si distinse per la sua ineccepibile bravura come attore e scrittore di opere rappresentate in teatro. Figlio di un facoltoso artigiano, Molière fu profondamente scosso e segnato a vita nel proprio animo, da forte turbamento e sentita malinconia causate dalla morte della madre e della seconda moglie del padre, e il suo spirito sensibile risentì fortemente dell'assenza di una figura femminile capace di conferire al piccolo Jean-Baptiste Poquelin, protezione e affetto. I numerosi lutti vissuti crearono in Molière un sentimento di tristezza perenne, incapace di abbandonarlo in ogni sua opera o rappresentazione, senza riuscire a essere offuscato nemmeno dalla grande destrezza artistica e dalle elevate capacità poste in essere e mostrate da Jean-Baptiste, attraverso uno spirito predisposto alla scherzosità scenica e a un vivace sentire pittoresco. Molière studiò presso il facoltoso Collège de Clermont, e grazie alla possibilità concessagli dal padre di seguire corsi di apprendimento di grande pregio, ebbe l'opportunità di conoscere personaggi di elevato rilievo nell'ambito della società di quel tempo. Con la conclusione degli studi e l'ottenimento della Licenza in diritto ad Orléans, in Jean-Baptiste
Flaubert
Flabuert
Gustave Flaubert nasce a Rouen, una città situata a Nord-Ovest della Francia, il 12 dicembre 1821 e muore presso il comune francese di Canteleu, l'8 maggio 1880. E' stato colui che, grazie all'impiego di una ineguagliabile maestria nello scrivere, profonda e innata eleganza e intensa raffinatezza nell'esprimere con una gran classe il proprio pensiero, è riuscito a entrare in modo pienamente meritato nel firmamento dei più grandi artisti del mondo, ma ha anche il merito di aver favorito l'ingresso del realismo nell'ambito della letteratura francese, attraverso la sua abilità e l'ampia astuzia nel descrivere nelle opere da lui create, in un modo dettagliato e particolarmente preciso sia le situazioni e sia i luoghi da lui stesso pensati, in maniera tale da rendere i propri personaggi e le storie da lui create viventi, facendo emergere ciò che viene solo e semplicemente scritto su carta, fino a giungere a confonderlo e mescolarlo con la realtà. Con le sue opere suscitò scalpore e scandalo, perché Gustave Flaubert non si fermava a ciò che fino a quel momento era concesso leggere o creare, ma riusciva a oltrepassare sempre gli ostacoli posti dalla censura, senza porsi alcun limite, fino a varcare le soglie del concesso e a superarle, arricchendo le proprie opere, senza paura di esprimere con ardente spirito trasgressivo le passioni vissute e provate da quelli che erano i suoi primi attori, ponendo in rilievo e accentuando le caratteristiche comportamentali dei protagonisti delle storie da lui scritte, con particolare cura di far conoscere a coloro che leggono, i sentimenti presenti nell'animo di quelle che non sono semplici figure irreali, ma che sono in realtà interpreti di storie rese effettive, in quanto dotate di una inconfondibile trasposizione dalla carta scritta al mondo reale.