<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Cultura Poetica &#187; letteratura ispanica</title>
	<atom:link href="http://www.culturapoetica.com/tag/letteratura-ispanica/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.culturapoetica.com</link>
	<description>L&#039;anima dell&#039;uomo è poesia</description>
	<lastBuildDate>Fri, 27 Aug 2010 23:12:04 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.5</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<xhtml:meta xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" name="robots" content="noindex" />
		<item>
		<title>Gongora</title>
		<link>http://www.culturapoetica.com/gongora.html</link>
		<comments>http://www.culturapoetica.com/gongora.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 16:45:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>la redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poeti]]></category>
		<category><![CDATA[Gongora]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura ispanica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.culturapoetica.com/?p=492</guid>
		<description><![CDATA[Luis de Góngora y Argote nasce a Cordova, l'11 luglio del 1561 e muore a Cordova, il 23 maggio del 1627. Nel corso della propria vita si è distinto grazie a una caratteristica sensibilità dell'animo e a un vivace spirito artistico come autorevole religioso, riuscendo anche a esprimersi con somma abilità e elevata destrezza come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 240px"><img title="Gongora" src="http://www.culturapoetica.com/gongora.jpg" alt="Gongora" width="230" height="247" /><p class="wp-caption-text">Gongora</p></div>
<p>Luis de Góngora y Argote nasce a Cordova, l'11 luglio del 1561 e muore a Cordova, il 23 maggio del 1627. Nel corso della propria vita si è distinto grazie a una caratteristica sensibilità dell'animo e a un vivace spirito artistico come autorevole religioso, riuscendo anche a esprimersi con somma abilità e elevata destrezza come poeta e drammaturgo di origine spagnola, diventando il principale esponente di una corrente di genere letterario famosa come culteranesimo o gongorismo, e successivamente imitato da innumerevoli artisti. Luis de Góngora y Argote era figlio del giudice don Francisco de Argote e della nobile Leonor de Góngora. Seguì un corso di studi a Salamanca e dopo aver ottenuto ordini minori, divenne Canonico beneficiato presso la cattedrale cordovana. Riportiamo di seguito le principali opere create da Luis de Góngora y Argote: Las firmezas de Isabela, la Comedia venatoria, El doctor Carlino, la canzone per la presa di Lorache, la favola di Polifemo e Galatea, le Solitudini, Panegirico del duca di Lerma.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.culturapoetica.com/gongora.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pessoa</title>
		<link>http://www.culturapoetica.com/pessoa.html</link>
		<comments>http://www.culturapoetica.com/pessoa.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 16:57:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>la redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poeti]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura ispanica]]></category>
		<category><![CDATA[Pessoa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.culturapoetica.com/?p=433</guid>
		<description><![CDATA[Fernando António Nogueira Pessoa nasce a Lisbona, il 13 giugno del 1888 e muore a Lisbona, il 30 novembre 1935. Poeta di elevata importanza seppe distinguersi nel corso della propria carriera per la profonda maestria e l'intenso spirito artistico che con prorompente passionalità dominarono il suo animo, fino a condurlo verso l'eternità del pensiero, consacrandone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 195px"><img title="Pessoa" src="http://www.culturapoetica.com/pessoa.jpg" alt="Pessoa" width="185" height="287" /><p class="wp-caption-text">Pessoa</p></div>
<p>Fernando António Nogueira Pessoa nasce a Lisbona, il 13 giugno del 1888 e muore a Lisbona, il 30 novembre 1935. Poeta di elevata importanza seppe distinguersi nel corso della propria carriera per la profonda maestria e l'intenso spirito artistico che con prorompente passionalità dominarono il suo animo, fino a condurlo verso l'eternità del pensiero, consacrandone il nome come stella nell'olimpo dei grandi capace di raggiungere gloria e successo. Fernando António Nogueira Pessoa visse il proprio periodo giovanile in Sudafrica e riuscì a esprimere la propria personalità nell'ambiente giornalistico e pubblicitario. Fernando António Nogueira Pessoa morì a Lisbona, il 13 giugno del 1888 a soli 47 anni, per una serie di complicazioni di salute dovute a cause epatiche. Numerose furono le sue opere e creazioni: riportiamo di seguito le traduzioni in italiano degli scritti da lui creati:  Il marinaio, nella traduzione di Antonio Tabucchi, Aforismi sull'arte, traduzione di Sandro Naglia, Alla memoria del Presidente-Re Sidónio Pais,  traduzione di Brunello De Cusatis, Chuva Oblíqua: dall'Infinito turbolento di Fernando Pessoa all'Intersezionismo portoghese, traduzione di Luciana Stegagno Picchio, La Moderna Poesia Portoghese, Due racconti del mistero, traduzione di Amina Di Munno, Epitaffi, trad. Sandro Naglia, Epitalamio, traduzione di Sandro Naglia, Faust, Fernando Pessoa. Imminenza dell'Ignoto, trad. Luigi Panarese, Fernando Pessoa, Una sola moltitudine, trad. <span id="more-433"></span>Antonio Tabucchi, Il banchiere anarchico, Imminenza dell'Ignoto, I trentacinque sonetti, La divina irrealtà delle cose. Aforismi e dintorni, trad. di Guia Boni, Firenze, Lettera a un poeta, Lettere alla fidanzata, Lisbona: quello che il turista deve vedere, trad. Ugo Serani, Quaderni Portoghesi, Novelle poliziesche, trad. Roberto Mulinacci e Amina Di Munno, Pagine di letteratura portoghese, Poesia di Fernando Pessoa, Cronistoria della vita e delle opere, Racconti dell'inquietudine, traduzioni di Orietta Abbati, Scritti di sociologia e teoria politica, Sola moltitudine, Sonetto portoghese, Tre saggi di critica letteraria, Tre sonetti di Fernando Pessoa, trad. Luigi Panarese, Ultima maschera di Fernando Pessoa, Ultimatum e altre esclamazioni, Poesie di Fernando Pessoa, Economia &amp; Commercio. Impresa, monopolio, libertà, a cura di Brunello De Cusatis, I racconti - Fernando Pessoa, Pagine Esoteriche, Il libro dell'inquietudine, traduzione di Piero Ceccucci e Orietta Abbati, Saggi sulla lingua, trad. di Simone Celani, Il caso Vargas, trad. di Simone Celani, Pagine di Estetica, Racconti dell'inquietudine, traduzione di Piero Ceccucci, Poesie,a cura di Piero Ceccucci, Il mondo che non vedo, a cura di Piero Ceccucci.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.culturapoetica.com/pessoa.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cervantes</title>
		<link>http://www.culturapoetica.com/cervantes.html</link>
		<comments>http://www.culturapoetica.com/cervantes.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 14:13:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>la redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scrittori]]></category>
		<category><![CDATA[Cervantes]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura ispanica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.culturapoetica.com/?p=429</guid>
		<description><![CDATA[Miguel de Cervantes Saavedra nasce a Alcalá de Henares, il 9 ottobre del 1547 e muore a Madrid, il 23 aprile del 1616. Grazie alle profonde e innumerevoli capacità artistiche espresse con intensa maestria e stupefacente ironia, Miguel de Cervantes Saavedra seppe imporsi come scrittore abile e astuto che, attraverso la propria esigenza orientata alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 226px"><img title="Cervantes" src="http://www.culturapoetica.com/cervantes.jpg" alt="Cervantes" width="216" height="288" /><p class="wp-caption-text">Cervantes</p></div>
<p>Miguel de Cervantes Saavedra nasce a Alcalá de Henares, il 9 ottobre del 1547 e muore a Madrid, il 23 aprile del 1616. Grazie alle profonde e innumerevoli capacità artistiche espresse con intensa maestria e stupefacente ironia, Miguel de Cervantes Saavedra seppe imporsi come scrittore abile e astuto che, attraverso la propria esigenza orientata alla scoperta delle più misteriose oscurità, di tutto ciò che non si può spiegare, della più cieca follia e del desiderio irrefrenabile, riuscì a distinguersi e a imporre il proprio nome nell'olimpo dei grandi. Miguel de Cervantes Saavedra nasce a Alcalá in una famiglia di umili origini, costretta a continui viaggi e spostamenti per cogliere ogni minima e piccola possibilità di guadagno. La vita sentimentale di Miguel de Cervantes Saavedra sarà segnata dal matrimonio con Catalina de Salazar y Palacios, tuttavia l'unione fu fortemente infelice e condusse i due sposi alla separazione. A causa di illeciti di tipo amministrativo Miguel de Cervantes Saavedra ebbe grossi problemi con la giustizia, condotta illegale che lo portò al carcere di Siviglia. Solo dopo la propria scarcerazione si trasferirà a Valladolid con le sorelle e la figlia Isabella, avuta dal suo rapporto con Anna de Rojas. <span id="more-429"></span>Nonostante un percorso di vita contraddistinto da dolori e condizioni economiche precarie Miguel de Cervantes Saavedra non si perse mai d'animo e si rifugiò nella scrittura creando grandi capolavori, impiegando l'arte come rifugio dal quale difendersi dalle sofferenze e reagire per sopravvivere e trarre forza senza mai abbattersi. Miguel de Cervantes Saavedra muore a Madrid, il 23 aprile del 1616. Riportiamo di seguito le opere in prosa create con straordinaria e innegabile maestria e abilità da Miguel de Cervantes Saavedra: La Galatea, El ingenioso hidalgo don Quijote de la Mancha, Novelas ejemplares, Viaje del Parnaso, Segunda parte del ingenioso caballero don Quijote de la Mancha, Ocho comedias y ocho entremeses nuevos nunca representados, Los trabajos de Persiles y Segismunda. Ma il repertorio di scritti realizzati da Miguel de Cervantes Saavedra, non si esaurisce qui ecco di seguito le opere teatrali e le opere poetiche: Comedia del cerco de Numancia, Ocho comedias y ocho entremeses nuevos nunca representados, Los tratos de Argel, El gallardo español, La gran sultana, Los baños de Argel; Exequias de la reina Isabel de Valois, A Pedro Padilla, A la muerte de Fernando de Herrera, A la Austriada de Juan Rufo, Al túmulo del rey Felipe II.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.culturapoetica.com/cervantes.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Garcìa Lorca</title>
		<link>http://www.culturapoetica.com/garcia-lorca.html</link>
		<comments>http://www.culturapoetica.com/garcia-lorca.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Dec 2009 09:28:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>la redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poeti]]></category>
		<category><![CDATA[Garcìa Lorca]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura ispanica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.culturapoetica.com/?p=380</guid>
		<description><![CDATA[Federico García Lorca nasce a Fuente Vaqueros, il 5 giugno 1898 e muore a Víznar, il 19 agosto 1936. Si è distinto nel corso della sua carriera per la profonda sensibilità e la vivace ingegnosità, sempre presenti in lui insieme a una indiscutibile bravura e capacità artistica, e con estrema maestria, astuzia e destrezza culturale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 220px"><img title="Garcìa Lorca" src="http://www.culturapoetica.com/lorca.jpg" alt="Garcìa Lorca" width="210" height="306" /><p class="wp-caption-text">Garcìa Lorca</p></div>
<p>Federico García Lorca nasce a Fuente Vaqueros, il 5 giugno 1898 e muore a Víznar, il 19 agosto 1936. Si è distinto nel corso della sua carriera per la profonda sensibilità e la vivace ingegnosità, sempre presenti in lui insieme a una indiscutibile bravura e capacità artistica, e con estrema maestria, astuzia e destrezza culturale seppe distinguersi dalla massa, differenziandosi in modo superbo attraverso una visuale lontana da ogni imposizione applicata e imposta nell'ambito della sua società. Federico García Lorca nacque presso il comune spagnolo di Fuente Vaqueros, da una famiglia composta da piccoli proprietari terrieri. Il giovane Federico García Lorca si dimostrò subito un piccolo genio, dotato di una vivace intraprendenza e perspicacia artistica, con elevate capacità orientate a una spiccata e intensa predisposizione all'apprendimento, tuttavia un carattere particolare e difficile, sarà per lui fonte di non poche difficoltà verso il raggiungimento della perfezione e della vetta più elevata del sapere. Nel 1919-20 Federico García Lorca crea la sua prima opera teatrale El maleficio de la mariposa, un componimento che purtroppo non ebbe grande successo. Ma l'animo dell'artista era mosso da una voglia irrefrenabile diretta all'ottenimento del successo, e in poco tempo riuscì a superare quella prima sconfitta, collezionando una serie di consensi innumerevoli e molte approvazioni, riuscendo a raggiungere il tanto ambito successo. Ma il superamento della mediocrità e la realizzazione dell'eccellenza, non furono fonti di felicità e soddisfazione nell'artista, perché la sua mente fu colpita da una forte depressione, uno stato d'animo di perenne sconfitta, la cui causa era un'omosessualità tenuta segreta e sempre più difficile da nascondere, in una società che difficilmente avrebbe capito e compreso. Per superare questa crisi interiore l'artista fu mandato dalla famiglia negli Stati Uniti d'America. <span id="more-380"></span>Nel corso della sua permanenza in America Federico García Lorca vivrà un periodo di intensa creazione poetica e sarà proprio durante quell'importante viaggio che riuscirà a plasmare il suo più grande capolavoro: Poeta en Nueva York, un attento esame sulle dinamiche che conducono alcuni uomini verso la dominazione altrui. Nel 1936 allo scoppio della guerra civile spagnola Federico García Lorca decise di dirigersi a Granada, consapevole di recarsi verso la sua condanna a morte, infatti il 19 agosto García Lorca fu arrestato perché omosessuale e di sinistra e successivamente fucilato dalla oligarchia maggiormente conservatrice d'Andalusia. Riportiamo di seguito le opere più importanti create da Federico García Lorca: Impresiones y paisajes, Libro de poemas, Poema del Cante jondo, Primeras Canciones, Suites - Canciones, Romancero gitano, Oda a Salvador Dalí, Seis poemas galegos, Llanto por Ignacio Sánchez Mejías.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.culturapoetica.com/garcia-lorca.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Neruda</title>
		<link>http://www.culturapoetica.com/neruda.html</link>
		<comments>http://www.culturapoetica.com/neruda.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 17:53:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>la redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poeti]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura ispanica]]></category>
		<category><![CDATA[Neruda]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.culturapoetica.com/?p=31</guid>
		<description><![CDATA[Pablo Neruda (1904-1973, vero nome Neftalí Reyes Basoalto, appellativo d’arte scelto in onore dello scrittore e poeta ceco Jan Neruda) è stato uno dei massimi poeti del secolo scorso; originario del Cile, fu testimone e partecipe diretto di molti degli eventi cruciali che hanno segnato la storia del Novecento: in particolare nella guerra civile spagnola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><img title="Neruda" src="http://www.culturapoetica.com/neruda.jpg" alt="Neruda" width="200" height="398" /><p class="wp-caption-text">Neruda</p></div>
<p>Pablo Neruda (1904-1973, vero nome Neftalí Reyes Basoalto, appellativo d’arte scelto in onore dello scrittore e poeta ceco Jan Neruda) è stato uno dei massimi poeti del secolo scorso; originario del Cile, fu testimone e partecipe diretto di molti degli eventi cruciali che hanno segnato la storia del Novecento: in particolare nella guerra civile spagnola si schierò a favore della resistenza e della dura lotta antifascista, tanto da fondare il Gruppo ispano-americano d'aiuto alla Spagna, decisione presa “<em>tra le tenebre e la speranza di quell’epoca tragica”.</em></p>
<p>A partire dal 1949 Neruda sperimentò sulla propria pelle la condizione di uomo esiliato, allorché, eletto senatore per il Partito comunista cileno, criticò duramente il presidente González Videla. La sua vita fu un lungo peregrinare fatto di viaggi in tutto il mondo: Argentina, Francia, Spagna, Germania, Cina, Russia, Messico, Italia (così dipinta in La policia: <em>“Così una gondola/ più nera delle altre/ dietro di me li portò a Venezia,/ a Bologna di notte,/ sul treno: sono un’ombra errante/ seguita dalle ombre./ Io vidi a Venezia, dritto il Campanile/ che innalzava tra i colombi di San Marco/ il suo tricorno poliziesco”).</em></p>
<p>La vincita del Premio Nobel per la Letterature, nel 1971, rappresentò il riconoscimento del valore della sua opera poetica; nel ricevere il premio ebbe a dire: «I miei doveri di poeta non solo mi indicavano la fraternità con la rosa e con la simmetria, con l'esaltato amore e con la nostalgia infinita, ma anche con le aspre fatiche umane che ho inserito nella mia poesia», sintetizzando in una frase quella che è l’essenza poetica della sua straordinaria produzione (a livello quantitativo: più di quaranta libri di poesia, traduzioni e teatro in versi; ma chiaramente anche dal punto di vista qualitativo).<span id="more-31"></span></p>
<p>Le sue poesie si richiamano spesso alla dimensione intima, autobiografica, fatta di profonde riflessioni su se stesso e sull’umanità tout court, di bilanci esistenziali umani e artistici. Si definisce <em>«un uomo chiaro e confuso,/ un uomo piovoso e allegro,/ energico e autunnabondo»; </em>così scrive in Testamento d’autunno. E poi <em>«Accade che mi stanco d'esser uomo./ Accade che entro nelle sartorie e nei cine/ sciupato, impenetrabile, come un cigno di feltro/ che naviga in un'acqua di origine e cenere...».</em></p>
<p>È difficile non sentirsi partecipi di fronte al fronte al senso di dolore e solitudine che pervade certe sue liriche, di fronte alle suggestioni della scuola parnassiana, o all’influsso della poesia di Rimbaud, di Mallarmé, del surrealismo: <em>«La mia sete, la mia ansia senza limite, la mia strada indecisa!/ Oscuri alvei dove la sete eterna continua,/ e la fatica continua, e il dolore infinito»;</em> e ancora <em>«</em><em>Posso scrivere i versi più tristi questa notte./ Io l'amai, e a volte anche lei mi amò.// Nelle notti come questa la tenni fra le braccia./ La baciai tante volte sotto il cielo infinito. // Lei mi amò, a volte anch'io l'amavo,/ Come non aver amato i suoi grandi occhi fissi.// Posso scrivere i versi più tristi questa notte./ Pensare che non l'ho. Sentire che l'ho perduta.// Udire la notte immensa, più immensa senza di lei.// E il verso cade sull'anima come sull'erba la rugiada...»<strong> </strong></em>(Veinte poemas de amor y una canción<strong><em> </em></strong>desesperada).</p>
<p>E non mancano certo poesie sociali, diretta emanazione del suo impegno in campo politico: basti ricordare la pubblicazioni-manifesto <em>España en el corazòn</em>.<em></em></p>
<p><em> “Fui sempre fuggitivo e possessivo,/ amai e amai e amai quel che era mio/ e così ho scoperto l’esistenza, /uva per uva sono diventato padrone/ di tutte le finestre di questo mondo”</em>; questi gli splendidi versi scritti sul finire della vita, lucida retrospettiva di un’esistenza errabonda ed appassionata.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.culturapoetica.com/neruda.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
