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	<title>Cultura Poetica &#187; letteratura italiana</title>
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		<title>Trilussa</title>
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		<pubDate>Fri, 28 May 2010 13:15:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>la redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poesie]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura italiana]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_495" class="wp-caption alignleft" style="width: 141px"><img class="size-full wp-image-495" title="trilussa" src="http://www.culturapoetica.com/wp-content/uploads/2010/05/trilussa.jpg" alt="Trilussa" width="131" height="192" /><p class="wp-caption-text">Trilussa</p></div>
<p>Carlo Alberto Salustri, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Trilussa, nasce a Roma, il 26 ottobre del 1871 e muore a Roma, il 21 dicembre del 1950. Nel corso della propria vita è riuscito a distinguersi come abile poeta di origine italiana, famoso soprattutto per le composizioni create in dialetto romanesco. L'infanzia del poeta fu segnata da un lungo periodo vissuto in condizioni economiche molto precarie. Carlo Alberto Salustri dopo la morte del padre seguì alcuni corsi di studio e scrisse opere di notevole rilevanza. Trilussa era dotato di un carattere reso particolarmente vivace dalla presenza di un grande spirito sarcastico e da una forte e sorprendente vena satirica: caratteristiche che consentirono a Carlo Alberto Salustri di scrivere per il Capitan Fracassa, il Don Chisciotte e Il Messaggero. Riportiamo di seguito alcune delle opere create da Trilussa: Le Stelle de Roma, Quaranta sonetti, Favole romanesche, Caffè concerto, Er serrajo, Ommini e bestie, Le storie, Lupi e agnelli, Le cose, La gente.</p>
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		<title>Dante</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 03:03:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>la redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Dante]]></category>
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		<description><![CDATA[Dante Alighieri nasce a Firenze, nel 1265 e muore a Ravenna, il 14 settembre del 1321. Ritenuto come il promotore principale della lingua italiana fu un vero e proprio maestro d'arte e seppe distinguersi dalla massa per la inconfondibile classe, l'unicità delle espressioni impiegate e l'eleganza di un linguaggio diretto alla perfezione. Nato a Firenze, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 271px"><img title="Dante" src="http://www.culturapoetica.com/dante.jpg" alt="Dante" width="261" height="278" /><p class="wp-caption-text">Dante</p></div>
<p>Dante Alighieri nasce a Firenze, nel 1265 e muore a Ravenna, il 14 settembre del 1321. Ritenuto come il promotore principale della lingua italiana fu un vero e proprio maestro d'arte e seppe distinguersi dalla massa per la inconfondibile classe, l'unicità delle espressioni impiegate e l'eleganza di un linguaggio diretto alla perfezione. Nato a Firenze, Dante Alighieri apparteneva a una famiglia molto autorevole e celebre, anche se il padre del poeta svolgeva la modesta professione di cambiavalute, un lavoro poco artistico e non pagato molto che tuttavia gli consentì di andare avanti con decoro e onorabilità. Come di comune uso nel corso della propria epoca, anche per Dante Alighieri avvenne un concordato sulla base del quale alla giovanissima età di dodici anni gli fu scelta come futura e promessa sposa la figlia di Messer Manetto Donati, una giovane donna chiamata Gemma, che il poeta sposò nel momento in cui raggiunse la maturità. La moglie di Dante Alighieri apparteneva a una famiglia molto influente nell'ambito della società di allora e preminente. <span id="more-488"></span>Dante Alighieri morì nel settembre del 1321 a Ravenna. Una vita contraddistinta da una capacità artistica elevata, da uno spirito propenso alla conoscenza e interessato a ogni forma di apprendimento che potesse innalzare la propria figura, fino a sollevarla nell'olimpo della più vivace e folgorante ingegnosità, che con una classe raffinata nell'esprimersi mediante gusto e attraverso l'impiego di saggezza e destrezza, è riuscita a soffermarsi nel cuore e nelle menti dei grandi poeti come fonte di ispirazione, un modello da imitare ma che mai nessuno è riuscito a raggiungere o superare. E' possibile riassumere  in poche parole quanto Dante Alighieri sia riuscito a tramandare, trasmette e possedere nel corso della propria vita e per l'eternità: il fascino della cultura e l'intensa maestria dell'arte. Riportiamo di seguito le opere più importanti e celebri create da Dante Alighieri: Il Fiore e Detto d'Amore, Le Rime, Vita Nova, Convivio, De vulgari eloquentia, De Monarchia, Divina Commedia, Epistola XIII a Cangrande della Scala, Egloghe.</p>
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		<title>Petrarca</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 14:50:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>la redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[letteratura italiana]]></category>
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		<description><![CDATA[Francesco Petrarca nasce a Arezzo, il 20 luglio del 1304 e muore a Arquà, il 19 luglio del 1374. Abile poeta, umanista e scrittore, Francesco Petrarca nacque nel luglio del 1374, da ser Pietro di ser Parenzo di ser Garzo dell'Incisa, celebre notaio e da Eletta Cangiani. Francesco Petrarca fin dalla giovane età dimostrò ampia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 176px"><img title="Petrarca" src="http://www.culturapoetica.com/petrarca.jpg" alt="Petrarca" width="166" height="203" /><p class="wp-caption-text">Petrarca</p></div>
<p>Francesco Petrarca nasce a Arezzo, il 20 luglio del 1304 e muore a Arquà, il 19 luglio del 1374. Abile poeta, umanista e scrittore, Francesco Petrarca nacque nel luglio del 1374, da ser Pietro di ser Parenzo di ser Garzo dell'Incisa, celebre notaio e da Eletta Cangiani. Francesco Petrarca fin dalla giovane età dimostrò ampia predisposizione per l'apprendimento e una personalità particolarmente sensibile all'arte e alla letteratura. Dopo la morte del padre Francesco Petrarca si dedicò a una carriera di tipo religioso, diretta all'ottenimento di ordini di tipo minori. Fu nell'aprile del 1327 che il poeta incontrò la sua musa ispiratrice chiamata Laura, e l'amore per questa donna misteriosa fu fonte di innumerevoli pensieri che con ardore e prorompente passione, investirono impetuosamente Francesco Petrarca, che seppe trasformare e trasmettere le emozioni provate dal proprio cuore e nel proprio animo, attraverso l'arte dei propri versi e dei propri scritti. Una vita contraddistinta da numerosi viaggi e profondi dolori, come quello che devastò lo spirito dell'innamorato, quando seppe che la propria amata Laura era morta di peste. Con somma saggezza, ampia maestria nell'impiego di un linguaggio colto e elevato, Francesco Petrarca seppe imporsi nell'olimpo dei più grandi artisti di tutti i tempi, riuscendo a imprimere il proprio nome varcando i confini del comune successo e ponendo il proprio pensiero e i propri scritti nel firmamento eterno della gloria. <span id="more-478"></span>Francesco Petrarca muore a Arquà, il 19 luglio del 1374, colpito da uno stato improvviso di perdita di conoscenza chiamato con la denominazione di sincope. Riportiamo di seguito le opere più importanti create da Francesco Petrarca: Africa, Bucolicum carmen, Carmina varia, De viris illustribus, Rerum memorandarum libri, De secreto conflictu curarum mearum, Canzoniere, Invectivarum contra medicum quendam libri IV, De sui ipsius et multorum ignorantia, Invectiva contra cuiusdam anonimi Galli calumnia, Epistole, De gestis Cesaris, Psalmi penitentiales, Contra quendam magni status hominem Collatio laureationis, Collatio coram Johanne rege, Collatio inter Scipionem, Alexandrum, Hannibalem, Arringhe, Orationes, Testamentum.</p>
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		<title>Pavese</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 20:10:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Cesare Pavese nasce a Santo Stefano Belbo, il 9 settembre del 1908 e muore a Torino, il 27 agosto del 1950. Abile traduttore, scrittore e poeta Cesare Pavese con estrema abilità e elevata destrezza seppe distinguersi dalla massa, riuscendo a affermarsi nell'olimpo dei più grandi artisti di tutti i tempi attraverso una rappresentazione sublime e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 219px"><img title="Pavese" src="http://www.culturapoetica.com/pavese.jpg" alt="Pavese" width="209" height="239" /><p class="wp-caption-text">Pavese</p></div>
<p>Cesare Pavese nasce a Santo Stefano Belbo, il 9 settembre del 1908 e muore a Torino, il 27 agosto del 1950. Abile traduttore, scrittore e poeta Cesare Pavese con estrema abilità e elevata destrezza seppe distinguersi dalla massa, riuscendo a affermarsi nell'olimpo dei più grandi artisti di tutti i tempi attraverso una rappresentazione sublime e compiuta con incommensurabile e intensa attitudine e inclinazione verso un gusto sofisticato e eccelso dell'arte. Cesare Pavese era figlio di un cancelliere chiamato Eugenio e di  Consolina Mesturini, donna benestante appartenente a una ricca famiglia di commercianti. Nonostante una situazione economica appagante, l'infanzia di Cesare Pavese fu accompagnata da una serie di eventi drammatici, come la morte del padre e una salute molto debole della madre, eventi e situazioni tragiche che influirono fortemente nella formazione della personalità del poeta, sia come uomo che come artista. <span id="more-476"></span>Fu la madre a occuparsi con rigidità, disciplina e controllo dell'educazione dei figli, consentendo al giovane Cesare Pavese di seguire un corso di studio presso il liceo D'Azeglio. La vita sentimentale del poeta fu segnata dalla fine dell'intenso rapporto di amore con l'attrice di origine americana Constance Dowling, l'ennesima delusione esistenziale per il famoso artista che, spinto dalla più cupa e tragica delle depressioni, fu indotto al suicidio nell'agosto del 1950: la morte di Cesare Pavese fu provocata dall'assunzione di una grande quantità di sonnifero. Il corpo senza vita del traduttore, scrittore e poeta fu trovato in una camera di albergo. Riportiamo di seguito le opere più importanti create da un poeta le cui abilità artistiche furono sopraffatte e oscurate da un malessere interiore che non riuscì mai a abbandonarne l'animo: Poesie giovanili, Lavorare stanca, Notte di festa, Il carcere, Paesi tuoi, La bella estate, La spiaggia, Feria d'agosto, Racconti, La terra e la morte, Dialoghi con Leucò, Fuoco grande, Il compagno, La casa in collina, Il diavolo sulle colline, Tra donne sole, La luna e i falò, Verrà la morte e avrà i tuoi occhi, Il diavolo sulle colline - Gioventù crudele, La letteratura americana e altri saggi, Il mestiere di vivere.</p>
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		<title>Saba</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 12:22:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>la redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Umberto Saba nasce a Trieste, il 9 marzo del 1883 e muore a Gorizia, il 25 agosto del 1957. Figlio di Felicita Rachele Coen e Ugo Edoardo Poli, Umberto Saba apparteneva a una famiglia nobile di origine veneziana. Il padre dell'artista si convertì per amore alla religione ebraica, la stessa appartenente alla moglie, ma fu [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 183px"><img title="Saba" src="http://www.culturapoetica.com/saba.jpg" alt="Saba" width="173" height="227" /><p class="wp-caption-text">Saba</p></div>
<p>Umberto Saba nasce a Trieste, il 9 marzo del 1883 e muore a Gorizia, il 25 agosto del 1957. Figlio di Felicita Rachele Coen e Ugo Edoardo Poli, Umberto Saba apparteneva a una famiglia nobile di origine veneziana. Il padre dell'artista si convertì per amore alla religione ebraica, la stessa appartenente alla moglie, ma fu costretto a allontanarsi dalla propria famiglia in quanto cittadino italiano e irredentista. L'assenza del padre segnò profondamente l'animo dell'artista, circondandolo da una intensa e profonda malinconia, accentuata dalla presenza costante di una balia slovena, chiamata Gioseffa Gabrovich Schobar, come unica figura presente nella vita dell'artista: una presenza affettuosa e premurosa che riuscì a riempire, anche se non completamente, il vuoto lasciato dall'assenza dell'amore materno, un legame sincero e profondo a tal punto che il primo vero evento traumatico che colpì l'animo sensibile di Umberto Saba, fu la decisione della madre di riaverlo con lei. Purtroppo lo scrittore dimostrò una scarsa predisposizione per lo studio e per l'apprendimento, ostacoli che gli impedirono di portare a termine ogni tipo di studio.<span id="more-453"></span> La vita sentimentale di Umberto Saba fu contraddistinta dal matrimonio con Carolina Wölfler, fonte di ispirazione in molte delle sue opere, anche se l'unione fu infelice in quanto segnata dal tradimento della moglie. Lo scrittore riuscì a superare i periodi bui e tristi della propria vita solo attraverso il sostegno di uno psicanalista, che contribuì a esaminare il periodo di infanzia dell'artista e il ruolo materno della balia. Riportiamo di seguito le opere più importanti di Umberto Saba: Coi miei occhi, La serena disperazione, L'amorosa spina, Preludio e canzonette, Figure e canti,<br />
L'Uomo, Preludio e fughe, Tre poesie alla mia balia, Ammonizione ed altre poesie, Tre composizioni, Ultime cose, Il Canzoniere, Mediterranee, Uccelli, Goal, Scorciatoie e raccontini, Storia e Cronistoria del Canzoniere, Ricordi. Racconti 1910-1947, Epigrafe.Ultime prose, Quel che resta da fare ai poeti, Il vecchio e il giovane, Lettere ad una amica. Settantaquattro lettere a Nora Baldi, Saba, Svevo, Comisso, Lettere inedite, L'adolescenza del Canzoniere e undici lettere, Amicizia, Lettere a un amico vescovo,<br />
La spada d'amore. Lettere scelte 1902-1957, Atroce paese che amo, Lettere famigliari, Lettere a Sandro Penna 1929-1940.</p>
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		<title>Machiavelli</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 12:28:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>la redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Niccolò Machiavelli nasce a Firenze, il 3 maggio del 1469 e muore a Firenze, il 21 giugno del 1527. Le innegabili e inconfondibili qualità artistiche di Niccolò Machiavelli gli consentirono di ottenere successo, fama e autorevolezza nel mondo culturale e di riuscire con elevata abilità, destrezza e maestria a essere un politico, un filosofo e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 189px"><img title="Machiavelli" src="http://www.culturapoetica.com/machiavelli.jpg" alt="Machiavelli" width="179" height="179" /><p class="wp-caption-text">Machiavelli</p></div>
<p>Niccolò Machiavelli nasce a Firenze, il 3 maggio del 1469 e muore a Firenze, il 21 giugno del 1527. Le innegabili e inconfondibili qualità artistiche di Niccolò Machiavelli gli consentirono di ottenere successo, fama e autorevolezza nel mondo culturale e di riuscire con elevata abilità, destrezza e maestria a essere un politico, un filosofo e scrittore italiano, distinguendosi dalla massa per le particolari doti da vero genio e maestro d'arte. Simbolo del Rinascimento e fonte inesauribile di un brillante ingegno e di una vivace e arguta perspicacia, Niccolò Machiavelli nacque a Firenze nel 1469, figlio di Bartolomea Nelli e Bernardo. Il latino e la politica furono i primi interessi del giovane Niccolò Machiavelli, e grazie a innumerevoli incontri celebri e importanti viaggi seppe esprimere le proprie esperienze e i propri pensieri con una capacità sublime, grazie a elevata bravura, padronanza di linguaggio, valore e sicurezza tecnica, che gli consentirono di creare veri e propri capolavori, che elevarono la sua figura oltre i limitati e, per molti altri , irraggiungibili confini del semplice successo, conducendolo a una ambita quanto mai sperata gloria.<span id="more-440"></span> Le azioni e i pensieri di Niccolò Machiavelli si concentrarono sul rilevante e insostituibile ruolo della storia come principale prospettiva verso cui i politici dovevano guardare con attenzione per poter meglio agire, per rimediare a errori commessi in passato e imitare atteggiamenti adeguati e opportuni. Riportiamo di seguito le opere più celebri e importanti di Niccolò Machiavelli: Discorso fatto al magistrato de' Dieci sopra le cose di Pisa, Parole da dirle sopra la provvisione del danaio, Descrizione del modo tenuto dal Duca Valentino nello ammazzare Vitellozzo Vitelli, Oliverotto da Fermo, il Signor Pagolo e il duca di Gravina Orsini, Ritratto delle cose di Francia, Ritratto delle cose della Magna, Il Principe, Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio, Dell'arte della guerra, La vita di Castruccio Castracani da Lucca, Istorie Fiorentine, La mandragola, Belfagor arcidiavolo, Epistolario, L'asino d'oro, Andria.</p>
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		<title>Deledda</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 11:35:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>la redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Maria Grazia Cosima Deledda nasce a Nuoro, il 27 settembre del 1871 e muore a Roma, il 15 agosto del 1936. Con elevata capacità e una inconfondibile maestria Maria Grazia Cosima Deledda seppe imporsi nel mondo della scrittura consacrando il proprio nome fra quello dei più grandi protagonisti e autori d'arte. Maria Grazia Cosima Deledda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 153px"><img title="Deledda" src="http://www.culturapoetica.com/deledda.jpg" alt="Deledda" width="143" height="183" /><p class="wp-caption-text">Deledda</p></div>
<p>Maria Grazia Cosima Deledda nasce a Nuoro, il 27 settembre del 1871 e muore a Roma, il 15 agosto del 1936. Con elevata capacità e una inconfondibile maestria Maria Grazia Cosima Deledda seppe imporsi nel mondo della scrittura consacrando il proprio nome fra quello dei più grandi protagonisti e autori d'arte. Maria Grazia Cosima Deledda nacque  il 27 settembre del 1871 da una famiglia ricca e agiata: Francesca Cambosu fu madre severa e esigente, che seppe trasmettere ai propri figli un intenso spirito religioso orientato a educazione, correttezza e onestà, mentre il padre Giovanni Antonio riuscì a svolgere con successo il proprio lavoro come imprenditore e e a affermare la propria figura come autorevole e importante sindaco del paese e poeta. Maria Grazia Cosima Deledda grazie alle ottime condizioni e possibilità economiche dei propri genitori riuscì a ottenere la possibilità di ricevere una delle più complete e migliori educazioni, svolgendo studi riguardanti tutte le principali tematiche e materie. Il celebre scrittore Enrico Costa fu il primo a rendersi conto dell'enorme talento e delle elevate potenzialità e abilità artistiche di Maria Grazia Cosima Deledda, favorendo e stimolando nella scrittrice la crescita della travolgente passione letteraria presente in lei, stimolandola a esprimere senza timori ma con sicurezza, la propria genialità e particolare inventiva. <span id="more-437"></span>Fu una rivista chiamata L'ultima moda a accogliere i primi scritti di Maria Grazia Cosima Deledda che seppe affermarsi con successo anche nell'abile ruolo di traduttrice. Originalità è il termine più adatto per riassumere l'autentica essenza della poetica di un'artista di ineccepibile e indiscutibile predisposizione culturale diretta alla creazione di veri capolavori. Doti innate alimentate dalla presenza nello spirito dell'artista di una animata e vivace ingegnosità e bravura, che la condussero alla gloria grazie all'importante riconoscimento del Premio Nobel per la letteratura ottenuto nel 1926. Riportiamo di seguito le opere più importanti di Maria Grazia Cosima Deledda: Fior di Sardegna, Le vie del male, Racconti sardi, Anime oneste, Elias Portolu, Cenere, Nostalgie, L'edera, Canne al vento, Marianna Sirca, La madre, La fuga in Egitto, Il sigillo d'amore, Annalena Bilsini, Cosima, Il cedro del Libano.</p>
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		<title>Alfieri</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 00:15:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>la redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[letteratura italiana]]></category>

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		<description><![CDATA[Vittorio Amedeo Alfieri nasce a Asti, il 16 gennaio del 1749 e muore a Firenze, l'8 ottobre del 1803. Si è distinto nel corso della propria vita per aver seguito un percorso artistico contraddistinto dalle proprie somme e eccelse capacità nella scrittura, ampia maestria e destrezza nel settore letterario che lo condussero all'affermazione del proprio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 197px"><img title="Alfieri" src="http://www.culturapoetica.com/alfieri.jpg" alt="Alfieri" width="187" height="187" /><p class="wp-caption-text">Alfieri</p></div>
<p>Vittorio Amedeo Alfieri nasce a Asti, il 16 gennaio del 1749 e muore a Firenze, l'8 ottobre del 1803. Si è distinto nel corso della propria vita per aver seguito un percorso artistico contraddistinto dalle proprie somme e eccelse capacità nella scrittura, ampia maestria e destrezza nel settore letterario che lo condussero all'affermazione del proprio nome nell'olimpo dei più grandi poeti di tutti i tempi, riuscendo a ottenere gloria e fama anche come drammaturgo. Vittorio Amedeo Alfieri nasce a Asti, figlio di Monica Maillard de Tournon vedova del celebre e nobile marchese Alessandro Cacherano Crivelli, e dell'autorevole conte di Cortemilia Antonio Amedeo Alfieri. Vittorio Amedeo Alfieri perse il padre in giovanissima età e il piccolo artista venne affidato a un precettore e vide la madre risposarsi con un altro nobile personaggio, precisamente con il cavaliere Carlo Giacinto Alfieri di Magliano. Vittorio Amedeo Alfieri pur vivendo in solitudine e senza il necessario calore fornito dall'unione di una famiglia, poté comunque godere di una delle migliori istruzioni, presso l'Accademia Reale di Torino, dove riuscì a coltivare la propria propensione e attitudine naturale allo studio e all'apprendimento. Nel 1766 abbandonò gli studi per dedicarsi all'Esercito dove svolse una intensa e impegnativa attività che si concluse con il raggiungimento del grado di luogotenente nel 1774. La vita sentimentale di Vittorio Amedeo Alfieri fu contraddistinta da tumultuose e travolgenti relazioni, di cui la più celebre fu quella con Penelope Pitt,<span id="more-435"></span> la moglie del visconte Edward Ligonier, ma l'attrazione dell'artista per donne nobili e sposate non si esaurì con il terminare di questa famosa relazione. Riportiamo di seguito le satire più famose create dal celebre artista Vittorio Amedeo Alfieri: Il cavalier servente veterano, I re, I grandi, La plebe, La sesquiplebe, Le leggi, L'educazione, L'antireligioneria, I pedanti, Il duello, I viaggi, La filantropineria, Il commercio, I debiti, La milizia, Le imposture, Le donne. Le commedie più celebri: L'uno, I pochi, I troppi, L'antidoto, La finestrina, Il divorzio. Infine riportiamo di seguito le tragedie: Saul, Filippo, Rosmunda, Ottavia, Merope, Maria Stuarda, Agide, Bruto primo, Bruto secondo, Don Garzia, Sofonisba, Polinice, Agamennone, Antigone, Oreste, Mirra, La congiura de' Pazzi, Virginia, Timoleone.</p>
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		<title>Quasimodo</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 11:27:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>la redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[letteratura italiana]]></category>
		<category><![CDATA[poesia italiana del 900]]></category>
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		<description><![CDATA[Salvatore Quasimodo nasce a Modica, il 20 agosto 1901 e muore a Napoli, il 14 giugno 1968. Figura contraddistinta dalla particolare presenza nel proprio spirito di una vivace e sentita sensibilità artistica, espressa con acuta maestria e ampia saggezza, attraverso una sublime rappresentazione del proprio pensiero mediante l'eleganza raffinata dei propri versi e dei propri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><img class=" " title="Quasimodo" src="http://www.culturapoetica.com/quasimodo.jpg" alt="Quasimo" width="240" height="326" /><p class="wp-caption-text">Quasimodo</p></div>
<p>Salvatore Quasimodo nasce a Modica, il 20 agosto 1901 e muore a Napoli, il 14 giugno 1968. Figura contraddistinta dalla particolare presenza nel proprio spirito di una vivace e sentita sensibilità artistica, espressa con acuta maestria e ampia saggezza, attraverso una sublime rappresentazione del proprio pensiero mediante l'eleganza raffinata dei propri versi e dei propri scritti. Nato a Modica e figlio di un ferroviere chiamato Gaetano, Salvatore Quasimodo ebbe un'infanzia segnata da continui spostamenti da paese a paese dovuti al lavoro del padre, e a seguito del devastante terremoto che colpì Messina nel 1908 si trasferì in quel luogo, ottenendo inizialmente come abitazione di famiglia proprio la stazione, centro principale in cui il padre svolgeva le mansioni di ferroviere: vicenda che segnò lo spirito sensibile e profondo dell'artista, travolgendo il suo animo in un turbinio di sensazioni dominate prevalentemente da uno stato perenne e incontrastabile di malinconia e di tristezza. Salvatore Quasimodo si dedicò allo studio della matematica e della fisica, presso una scuola specifica che gli offrì l'importante opportunità di effettuare l'accesso alla Facoltà di Ingegneria e di conseguire in seguito anche il diploma. Nel corso della propria maturazione letteraria si occupò della fondazione di un mensile e collaborò con numerosi periodici, non trascurando mai di esprimere il proprio pensiero rendendolo eterno mediante le proprie poesie e perfezionando il proprio percorso di apprendimento, attraverso la conoscenza del latino e del greco. <span id="more-393"></span>L'impegno assunto con ferma intenzione e la profonda propensione alla acquisizione necessaria diretta al raggiungimento di una sapiente cultura e una intensa e inconfondibile capacità artistica presenti in Salvatore Quasimodo, ebbero ampio riconoscimento con l'attribuzione di diversi meriti: nel 1950 il poeta ottenne il Premio San Babila, nel 1953 il premio Etna-Taormina, nel 1958 il premio Viareggio e nel 1959 il premio Nobel per la letteratura e le lauree honoris causa ottenute dalla Università di Messina e da quella di Oxford, onori che consentirono al poeta il meritato ingresso nell'olimpo dei più grandi artisti al mondo. Nel 1968 un ictus portò alla morte Salvatore Quasimodo, il cui corpo fu condotto nel Cimitero Monumentale di Milano. Riportiamo di seguito le opere più importanti di Salvatore Quasimodo: Acque e terre, Oboe sommerso, Erato e Apòllìon, Poesie, Lirici Greci, Ed è subito sera, Con il piede straniero sopra il cuore, Giorno dopo giorno, La vita non è sogno, Il falso e vero verde, Il fiore delle "Georgiche", La terra impareggiabile, Il poeta e il politico e altri saggi, Dare e avere, Leonida di Taranto, Alle fronde dei salici.</p>
<p><a href="http://www.culturapoetica.com/poesie/category/quasimodo" target="_blank">Poesie</a></p>
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		<title>Boiardo</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 11:25:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>la redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poeti]]></category>
		<category><![CDATA[Boiardo]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura italiana]]></category>

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		<description><![CDATA[Matteo Maria Boiardo nasce a Scandiano, nel 1441 e muore a Reggio nell'Emilia, il 19 dicembre 1494. Protagonista indiscusso e di autorevole importanza nel mondo culturale, si è distinto nel corso della propria vita per la presenza nel proprio animo artistico di una particolarissima sensibilità verso la letteratura classica, e per la capacità di rappresentare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 176px"><img title="Boiardo" src="http://www.culturapoetica.com/boiardo.jpg" alt="Boiardo" width="166" height="221" /><p class="wp-caption-text">Boiardo</p></div>
<p>Matteo Maria Boiardo nasce a Scandiano, nel 1441 e muore a Reggio nell'Emilia, il 19 dicembre 1494. Protagonista indiscusso e di autorevole importanza nel mondo culturale, si è distinto nel corso della propria vita per la presenza nel proprio animo artistico di una particolarissima sensibilità verso la letteratura classica, e per la capacità di rappresentare i propri pensieri con estrema vivacità e con una sempre elegante fantasia e creatività. Appartenente a una famiglia di nobili origini e rimasto orfano in giovane età, riuscì a ricevere educazione e istruzione presso la prestigiosa corte di Ercole I. L'ingresso di Matteo Maria Boiardo nell'ambiente politico e nobile, gli consentì di avere accesso a cariche e compiti di considerevole importanza, assumendo ruoli di grande autorità e di potere, fino al punto di giungere alla nomina molto ambita di governatore. Grazie all'elevata conoscenza del greco e del latino, Matteo Maria Boiardo seppe esprimere in tutta la sua ampia grandezza la propria somma e sublime cultura, attraverso una inconfondibile e innegabile capacità artistica, rappresentata mediante la presenza di una particolare sensibilità insita nello spirito, che con estrema destrezza e abilità riusciva a impiegare in ogni sua opera, donando un senso caratteristico e essenziale a ogni sua creazione, in modo innegabilmente unico. Riportiamo di seguito l'indicazione di alcune delle opere create da Matteo Maria Boiardo: <span id="more-390"></span>Carmina de laudibus Estensium, Pastoralia, Timone, Amorum libri tres, Orlando innamorato. Di notevole importanza e di grande successo furono due delle sue opere: Amorum libri tres e Orlando innamorato. Nella raccolta di liriche Amorum libri tres viene descritto in modo specifico e dettagliato ciò che si prova nel proprio animo e che rende vive le emozioni sentite nel proprio cuore quando si riesce a ottenere il raro e prezioso dono della felicità arrecata dall'amore corrisposto e il profondo dolore inferto dal tradimento compiuto dalla donna amata. L'Orlando innamorato è un poema cavalleresco che ebbe grande successo, grazie all'estro e alla delicata e vivace creatività di Matteo Maria Boiardo.</p>
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