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	<title>Cultura Poetica &#187; letteratura russa</title>
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		<title>Tolstoj</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 22:03:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>la redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 268px"><img title="Tolstoj" src="http://www.culturapoetica.com/tolstoj.jpg" alt="Tolstoj" width="258" height="329" /><p class="wp-caption-text">Tolstoj</p></div>
<p>Lev Nikolaevič Tolstoj nasce a Jasnaja Poljana il 28 agosto 1828 e muore a Astapovo il 7 novembre 1910. L'anima di questo eccelso drammaturgo, filosofo e scrittore russo è stata intensamente segnata da continui turbamenti, un male profondo custodito come il più intimo dei segreti, ma che emergeva sempre con incontrastabile prepotenza, irrefrenabilmente e con immensa genialità nella sua arte. La lotta interiore e contro il mondo esterno presenti nella tumultuosa essenza dell'artista erano tormenti perenni, lacerazioni acute appartenenti al suo essere, angoscia inevitabile e dannazione eterna pulsanti con ardente passione nel suo cuore, che rendevano la sua vita contraddistinta sempre da una vivace ma intensa malinconia, da un sentire artistico capace di trasmettere attraverso le sue semplici parole la sostanza e la realtà del suo elevato spirito e dei suoi tormenti, sempre alla ricerca della verità e della sincerità come traguardi inesorabili che devono essere raggiunti da colui che ha il potere e la fortuna di rappresentare i propri pensieri attraverso l'arte. Lev Nikolaevič Tolstoj nacque in una meravigliosa e accogliente tenuta situata a Jasnaja Poljana, poco distante dalla città Russa di Tula.<span id="more-298"></span> Appartenente a una famiglia di nobili origini, Lev Nikolaevič Tolstoj ebbe la fortuna di nascere da padre e madre di origine aristocratica, ma anche la grande sfortuna di essere rimasto orfano fin dalla sua infanzia. Nel corso della sua giovinezza la vita dello scrittore fu dissoluta, all'insegna della vita mondana e della partecipazione intensa alla scoperta di ogni piacere della vita, ma nel suo animo trovò sempre spazio per la passione verso lo studio di autori illustri, filosofi e moralisti. La sua arte emerse con prepotenza dall'anonimato per raggiungere i confini proibiti del successo fin dalla sua prima opera dal titolo "Infanzia" un racconto che può essere considerato come un vero e proprio capolavoro. Nonostante il suo ineguagliabile e innegabile talento Lev Nikolaevič Tolstoj non riuscì mai a conseguire la tanto sperata laurea in giurisprudenza. Figure autorevoli e importanti come quella di  Jean-Jacques Rousseau, Gogol, Sterne e Puskin influirono fortemente sulla formazione dello scrittore, che fondò la propria arte all'insegna della rappresentazione della chiarezza e dell'autenticità. La vita sentimentale dello scrittore fu segnata dall'incontro con Sofia Bers, figlia di un medico illustre, che divenne sua moglie e madre dei suoi tredici figli. Fra le opere più famose e importanti di Lev Nikolaevič Tolstoj ricordiamo: Guerra e pace, Anna Karenina e Resurrezione.</p>
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		<title>Dostoevskij</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 21:59:32 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 260px"><img title="Dostoevskij" src="http://www.culturapoetica.com/dostoevskij.jpg" alt="Dostoevskij" width="250" height="291" /><p class="wp-caption-text">Dostoevskij</p></div>
<p>Fëdor Michajlovič Dostoevskij nasce a Mosca l'11 novembre 1821 e muore a San Pietroburgo il 9 febbraio 1881 e si è distinto nel corso della sua vita per l'infinita eleganza espressa nelle parole e per l'immensa saggezza rappresentata nei suoi pensieri, enunciati con estrema precisione e intenso sentire. Fu filosofo, scrittore e romanziere russo che seppe raggiungere fama e successo grazie alla sua caparbietà e la sua acuta perspicacia. Impiegando la sua bravura, il suo vivace ingegno e animato dall'inesorabile impeto verso la conoscenza, seppe fare della sua arte una vera e propria passione inarrestabile, trasformandola in strumento di elevata maestria e accesa destrezza, da trasmettere alle menti di tutti coloro che per sfortuna e per sorte, non sono stati dotati della stessa saggezza e delle stesse somme capacità di ragionamento e di pensiero. Appartenente a una famiglia molto numerosa e secondo di ben sette figli, il padre Michail Andreevič Dostoevskij fu facoltoso medico militare e appartenente a una famiglia di origine aristocratica, mentre la madre Marija Fёdorovna Nečaeva, fu donna dal carattere estroverso e allegro che trasmise al figlio la passione per la lettura e iniziò a fargli conoscere la cultura e l'importanza di una mente aperta all'apprendimento.<span id="more-295"></span> Grazie alla conoscenza di Aleksandr Sergeevič Puškin, eccelso scrittore, poeta e drammaturgo russo, e allo studio della Bibbia iniziò a formarsi nell'animo di Fëdor Michajlovič Dostoevskij uno spirito attivo e propenso all'arricchimento del proprio animo e della propria mente attraverso l'acquisizione della conoscenza e del sapere. Nel 1838 Fëdor Michajlovič Dostoevskij seguirà studi di ingegneria militare, presso la Scuola Superiore di San Pietroburgo, ma nel suo essere profondo la vera passione e la sua più grande dedizione fu la letteratura. L'animo dell'artista venne fortemente scosso dalla notizia dell'uccisione del padre, e da quel momento Fëdor Michajlovič Dostoevskij non fu più lo stesso e il suo corpo risentì di una incombente e pressante tensione che in lui sconfinò, trasformandosi in epilessia, attacchi che non lo abbandonarono mai, tormentandolo per il resto della sua vita. Nonostante la promozione a sottotenente, a un anno di distanza dal conseguimento del diploma, Fëdor Michajlovič Dostoevskij presenta le sue dimissioni e lascia il servizio militare. E' proprio in questo periodo che emerge l'enorme forza e la prepotente passione insite nello spirito dell'artista, che abbandona tutte le possibilità di progredire nella carriera che stava percorrendo, rinuncia a prestigio, benefici e fama e affronta solitudine, povertà e enormi sacrifici al solo scopo di inseguire un sogno senza speranza: quello di avere successo come scrittore. Fëdor Michajlovič Dostoevskij scrive la sua prima opera: Povera Gente e la sua prima creazione riesce a ottenere elogi e apprezzamenti da critici di grande importanza e di elevata autorevolezza. Fra le opere più famose di Fëdor Michajlovič Dostoevskij ricordiamo: Delitto e castigo, L'eterno marito, Diario di uno scrittore,  I demoni, Memorie dalla casa dei morti, Il villaggio di Stepančikovo e i suoi abitanti, I fratelli Karamazov. Fra le frasi emblematiche espresse dall'artista, riportiamo un pensiero significativo tanto quanto veritiero: « Da un essere umano, che cosa ci si può attendere? Lo si colmi di tutti i beni del mondo, lo si sprofondi fino alla radice dei capelli nella felicità, e anche oltre, fin sopra la testa, sì che alla superficie della felicità non salga che qualche bollicina, come sul pelo dell'acqua - gli si diano la tranquillità e di che vivere, al segno che non gli rimanga proprio nient'altro da fare se non dormire, divorare pasticcini e pensare alla sopravvivenza dell'umanità; ebbene, in questo stesso istante, proprio lo stesso essere umano che avete reso felice, da quel bel tipo che è, e unicamente per ingratitudine, e per insultare, vi giocherà un brutto tiro. Egli metterà in gioco persino i pasticcini, e si augurerà la più nociva assurdità, la più dispendiosa sciocchezza, soltanto per aggiungere a questa positiva razionalità un proprio funesto e capriccioso elemento. Egli vorrà conservare le sue stravaganti idee, la sua banale stupidità. »</p>
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