Quasimodo

Quasimodo
Salvatore Quasimodo nasce a Modica, il 20 agosto 1901 e muore a Napoli, il 14 giugno 1968. Figura contraddistinta dalla particolare presenza nel proprio spirito di una vivace e sentita sensibilità artistica, espressa con acuta maestria e ampia saggezza, attraverso una sublime rappresentazione del proprio pensiero mediante l'eleganza raffinata dei propri versi e dei propri scritti. Nato a Modica e figlio di un ferroviere chiamato Gaetano, Salvatore Quasimodo ebbe un'infanzia segnata da continui spostamenti da paese a paese dovuti al lavoro del padre, e a seguito del devastante terremoto che colpì Messina nel 1908 si trasferì in quel luogo, ottenendo inizialmente come abitazione di famiglia proprio la stazione, centro principale in cui il padre svolgeva le mansioni di ferroviere: vicenda che segnò lo spirito sensibile e profondo dell'artista, travolgendo il suo animo in un turbinio di sensazioni dominate prevalentemente da uno stato perenne e incontrastabile di malinconia e di tristezza. Salvatore Quasimodo si dedicò allo studio della matematica e della fisica, presso una scuola specifica che gli offrì l'importante opportunità di effettuare l'accesso alla Facoltà di Ingegneria e di conseguire in seguito anche il diploma. Nel corso della propria maturazione letteraria si occupò della fondazione di un mensile e collaborò con numerosi periodici, non trascurando mai di esprimere il proprio pensiero rendendolo eterno mediante le proprie poesie e perfezionando il proprio percorso di apprendimento, attraverso la conoscenza del latino e del greco.