Rilke

Rilke
Rainer Maria Rilke nasce a Praga il 4 dicembre 1875 e muore a Montreux il 29 dicembre 1926. Considerato come uno dei maggiori poeti e scrittori austriaci di origine boema, Rilke cresce in una famiglia appartenente alla borghesia cattolica e la separazione dei suoi genitori segnerà profondamente il suo animo e la sua formazione culturale, infatti questo avvenimento lo costringerà a recarsi presso l'accademia militare per realizzare quelli che in realtà erano i progetti e le aspirazioni del padre. La sua infanzia infelice riuscì a riflettersi anche nelle sue opere, nelle quali risalta come predominante l'aspetto malinconico. Nietzsche e Schopenhauer rappresentano due filosofie nelle quali le poesie di Rilke si rispecchiano fortemente, e le sue creazioni riflettono quel malessere che fin dall'infanzia ha segnato Rilke: la costante sensazione di essere senza dimora e privo di una patria. La sua educazione fortemente cattolica e la sua superba e elevata capacità di interpretare le sue opere con intenso sentimento e profonda spiritualità furono gli elementi che riuscirono a condurlo verso il successo, elevando la sua figura fino al raggiungimento della fama come uno dei più importanti poeti di lingua tedesca del XX secolo.