Stendhal

Stendhal
Stendhal, anche conosciuto con il nome fittizio di Henri-Marie Beyle, nasce nella città francese di Grenoble, il 23 gennaio 1783 e muore a Parigi, il 23 marzo 1842. Attraverso la profonda capacità artistica diretta all'esaltazione di se stesso e dei propri ideali, con intensa e sorprendente maestria nel celebrare egoisticamente la propria persona e le proprie esperienze di vita, Henri-Marie Beyle seppe rappresentare con entusiasmante spirito partecipativo la costante e insaziabile ricerca del piacere, come obbiettivo primario e insostituibile, senza mai trascurare l'approfondita analisi delle principali caratteristiche comportamentali dell'uomo, creando in questo modo una particolare tecnica, conosciuta come la filosofia della Chasse au bonheur impiegando, con animo impetuosamente passionale e con invidiabile perizia, una rappresentazione di se stesso e delle proprie esperienze attraverso uno spirito irrazionale e incontrastato, ardente e impulsivo, con la viva accentuazione della interminabile e insaziabile ricerca del piacere. Henri-Marie Beyle nacque da una famiglia appartenente alla classe sociale borghese e fu affidato alle cure di un precettore, a causa della morte precoce della madre e del successivo imprigionamento del padre avvenuto durante il Regime del Terrore. Grazie a un viaggio in Italia nel ruolo di sottotenente, Henri-Marie Beyle ebbe modo di apprezzare con enorme entusiasmo i capolavori musicali composti da Gioachino Rossini e da Domenico Cimarosa.