Cultura Poetica L'anima dell'uomo è poesia

Tagore

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Rabindranath Tagore nasce a Calcutta, il 6 maggio 1861 e muore a Santiniketan, il 7 agosto 1941. Attraverso la sua opera mediatrice diretta all'integrazione tra Oriente ed Occidente, riuscì a esprimere con estrema sensibilità e chiarezza, l'elevata raffinatezza posseduta dal suo spirito, animato da forte impeto e trasporto per l'arte, rappresentata da Rabindranath Tagore con la massima destrezza poetica, eleganza dei versi e somma maestria. Appartenente a una famiglia ricca, e nato da un membro della casta, Tagore rimase profondamente colpito dall'educazione ricevuta nel Regno Unito e in seguito a quel viaggio, fondò la propria fiducia sulla protezione inglese dell'India e decise di dedicare il proprio tempo alla cura del suo spirito, attraverso il culto della propria anima, compiuto impiegando l'acquisizione di ogni forma d'arte come strumento per accrescere la propria saggezza. Nelle opere di Rabindranath Tagore veniva rappresentato il pensare supremo del pensiero di un maestro d'arte, applicando in ogni sua espressione una prorompente passione erotica, resa mite dallo spirito conciliatore, predisposto alla fratellanza e alla pace, ricercate in un profondo amore per Dio e la natura da lui creata. L'intensa ingegnosità e la profonda destrezza artistica di Rabindranath Tagore ebbero pieno riconoscimento con il conferimento del Premio Nobel per la letteratura nel 1913,

   
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