Cultura Poetica L'anima dell'uomo è poesia

D’Annunzio ed il tempo

a cura di Giancarlo Petrella

Pochi poeti riesco a trasmettere quello sgomento che qualunque persona sensibile prova di fronte al problema del tempo, e del suo errare eterno. Uno di questi è sicuramente il celebre D’Annunzio. Non posso in poche righe né riassumere le sue infiniti doti di poeta ed esteta, né tanto meno rendergli onore, ma un parere personale posso comunque pronunciarlo. Egli a mio avviso è sicuramente il maggior poeta del novecento, con un stile ricercatissimo sia per la musicalità, che per le metafore e le visioni poetiche, per il linguaggio aulico e sempre raffinato, ove tutto ciò traspare una malinconia individuale. La malinconia è un carattere affine in qualche modo a tutti i grandi artisti vissuti nel fine, ma a differenza di Wilde e Nietzsche, ove il primo vi ironizza ed il secondo tenta atti di eroismo degni di Ercole, D’Annunzio ci regala un artista sensibilissimo, un portavoce di sé stesso, dei suoi pensieri, ed a mio avviso di quello che è l’artista veramente: un uomo che lavora per sé, ed in questo per sé racchiude gli altri.

   
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