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	<title>Cultura Poetica &#187; Verlaine</title>
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		<title>Verlaine</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 18:43:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>la redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 207px"><img title="Verlaine" src="http://www.culturapoetica.com/verlaine.jpg" alt="Verlaine" width="197" height="243" /><p class="wp-caption-text">Verlaine</p></div>
<p>Paul Marie Verlaine nasce a Metz, il 30 marzo del 1844 e muore a Parigi, l'8 gennaio del 1896. Attraverso l'eleganza dei propri versi e un profondo stato di malinconia e turbamento in lui pulsante a seguito delle tormentate esperienze vissute, Paul Marie Verlaine con estrema passionalità e elevata maestria seppe distinguersi fra innumerevoli personalità del mondo culturale per la propria capacità artistica di interpretare con sentito realismo nelle proprie opere le emozioni e i dolori da lui vissuti nel corso della propria vita, ponendo meritatamente il suo nome nell'olimpo dei più grandi poeti e rendendo eterno il proprio pensiero nelle sue creazioni. Il padre di Paul Marie Verlaine era figura autorevole e preminente nell'ambito dell'esercito, mentre la madre aveva la particolare abitudine di conservare sul caminetto della propria casa i feti dei suoi aborti. L'animo di Paul Marie Verlaine contraddistinto da una vivace voglia di sapere ma da una scarsa propensione all'apprendimento fu di grande ostacolo per il poeta, nel consentirgli di raggiungere risultati scolastici eccellenti, tuttavia fu l'approccio con la letteratura a risvegliare in lui l'irrefrenabile spirito diretto al sapere. Nella formazione culturale e poetica di Paul Marie Verlaine sarà intensamente sentita l'influenza di Charles Baudelaire e la sua vita sentimentale sarà contraddistinta dal matrimonio con Mathilde Mauté, dalla quale ebbe un figlio maschio chiamato Georges. <span id="more-404"></span>A sconvolgere la serena vita di famiglia di Paul Marie Verlaine, sarà la conturbante e affascinante figura del diciassettenne Arthur Rimbaud con il quale il poeta inizierà una tormentata e appassionante relazione intima, che finirà con risvolti drammatici, fino a condurlo all'abbandono della moglie e del figlio. A seguito del doloroso divorzio da Mathilde Mauté, Paul Marie Verlaine si concederà senza limiti o freni a una vita dissoluta, dominata da abuso di alcolici, fino al giungere della sua morte. Una vita quella del poeta vissuta senza porre argini alla voglia di provare sulla propria pelle ogni tipo di emozione e amore, sempre alla ricerca di qualcosa di inafferrabile ma di estremamente avvincente come la pura passione: esperienze riportate e descritte nelle proprie opere con sublime maestria e che riuscirono a proclamare Paul Marie Verlaine come il principe dei poeti. Riportiamo di seguito le poesie create da Paul Marie Verlaine: Premiers Vers, Poèmes saturniens, Les Amies repris dans Parallèlement, Fêtes galantes, La Bonne Chanson, Romances sans paroles, Sagesse, Jadis et naguère, Amour, Parallèlement, Dédicaces, Femmes, Après trois ans, Hombres, Bonheur, Mes hôpitaux, Chansons pour elle, Liturgies intimes, Elégies, Odes en son honneur, Dans les limbes, Epigrammes, Chair, Invectives, Biblio-sonnets, Ceuvres oubliées.</p>
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		<title>un sogno di nome Verlaine</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 16:32:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>la redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 186px"><img title="Verlaine" src="http://www.culturapoetica.com/verlaine.jpg" alt="Verlaine" width="176" height="216" /><p class="wp-caption-text">Verlaine</p></div>
<p>La ricerca di un lirismo puro è un sogno meraviglioso per una poesia che vuole essere sigillo d'un soggetto evanescente, unito ad un sentimento amoroso malinconico. Il contenuto di uno scritto diviene perfetto se espresso con una forma che è specchio di esso, non si può immaginare un'unione più felice della pacata tristezza di Verlaine con la sua raffinatezza, portata all'eccessiva fedeltà verso l'armonia e la sintesi della poesia; ciò si evince nella costruzione sia fraseologica che, più profondamente, lessicale. Sintesi della poesia poiché simbolismo, metafore particolari che non cadono mai nell'eccessiva astrattezza, ma neppur in una banalità evidente, immagini, scelte felici di vocaboli, sono uniti in perfetta armonia, in uno stile impeccabile. Un linguaggio che della musica si fa portavoce, mescolando suoni a ricordi ad immagini dal tono sempre soffuso.<br />
Sentenze che qualsiasi amante può ritrovare nel suo cuore (“E quando, solenne, la notte cadrà dalle nere querce, voce della nostra disperazione l'usignolo canterà.”), a confessioni totali (“Ed è la pena peggiore il non sapere perché senza né odio né amore il cuore subisce tanto dolore”),<span id="more-386"></span> fino ad arrivare, pian piano, ad una idealizzazione che è destinata, proprio per la sua natura pura, purezza non certo non 'macchiata' di erotismo, ma non inebriata dai problemi mondani, a cadere nel silenzio dell'autore stesso, come una cometa fuggente nel cielo, sono i temi principali delle sue poesie. Poeta francese, poeta maladetto, principe fra i poeti, vissuto principalmente a Parigi, realizzatore tra i versi più belli che da sempre si sono scritti.</p>
<p>Le conchiglie<br />
Ogni incostrata conchiglia che sta<br />
In quella grotta in cui ci siamo amati<br />
Ha la sua propria particolarità.</p>
<p>Una dell'anima nostra ha la porpora<br />
Che ha succhiato nel sangue ai nostri cuori<br />
Quando io brucio e tu a quel fuoco ardi;</p>
<p>Un'altra imita te nei tuoi languori<br />
E ne pallori tuoi quando, stanca<br />
Ce l'hai con me perché ho gli occhi beffardi.</p>
<p>Questa fa specchio e come in te s'avvolge<br />
La grazia del tuo orecchio, un'altra invece<br />
Alla tenera e corta nuca rosa;</p>
<p>Ma una sola, fra tutte, mi sconvolge.</p>
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